venerdì 6 marzo 2015

30 Days of Simulators. Giorno 8: Airport Ground Crew Simulation.

Ti accorgi di non avere tempo quando devi andare indietro di settimane per riprendere le rubriche lasciate in sospeso. Lasciate perdere ragazzi, questi sono stati giorni davvero intensi pour moi e prevedo che anche i prossimi lo saranno. Ma devo tener duro e lavorare come un ossesso, se voglio portare a termine bene tutti i vari impegni.
Oggi non parleremo solo di videogiochi; ma spenderemo due parole per fare il punto della situazione, visto l'improvvisa assenza dei giorni passati e, in generale, del periodo.
In primis volevo comunicarvi che ho finalmente trovato lavoro. Per il momento non mi sbilancio; ma mi hanno detto che il mio colloquio presso Salmoiraghi & Viganò ha avuto esito positivo e che, quindi, entro fine mese di Marzo potrei iniziare a lavorare. Il che, ahimé, potrebbe portarmi ad assenze ben più prolungate. Però si sa, è la vita e questo non è un blog per professionisti; ma semplicemente un angolino di spasso.
In secundis, pareva che il mio progetto di tirocinio fosse come il Domm de Milan (cioè non fosse mai completo del tutto) e invece, dopo svariate porte in faccia, ecco che tutto si sistema con un semplice giro di telefonate e, soprattutto, tanta voglia e tanta pazienza da parte dei miei professori correlatori. Sicché il tirocinio non lo si farà più a Brescia, bensì a Sassuolo, al poligono di tiro, il 30-31 di maggio. Oh, magari qualche lettore è di quelle zone, magari sarà un partecipante alla gara di quei giorni. Nel caso, sappiate che il Locandiere sarà sul campo ad effettuare uno screening visivo a tutti i tiratori che si vorranno immolare. Niente di doloroso o permanente, sia chiaro.
Infine, per smaltire i sassolini che avevo nelle scarpe dal week-end, possiamo concederci un moto di orgoglio nei confronti dei nostri Azzurroni del rugby? Dai, concediamoglielo!


Fortunatamente (o sfortunatamente) quella degli azzurri è stata l'unica partita del 3° turno del 6 Nazioni che ho potuto gustare. Meno male che un fettino di tempo l'ho trovato!
Già, perché presentarsi al Murrayfield, con una Scozia decisamente migliore e più agguerrita rispetto alla scorsa edizione, pretendendo magari di vincere, beh, diciamocelo, era pure troppo. Scozia che aveva mostrato carattere, ma che con somma sfortuna non aveva trovato la vittoria che tanto sperava.
L'Italia, dal canto suo, non ne ha imbroccata una andandosi a scontrare pesantemente contro le big del torneo, ossia Irlanda e Inghilterra, che sono tra l'altro le favorite.
Un mix davvero esplosivo, quindi, che però prometteva di dare spettacolo. E appunto...
Lo spettacolo c'è stato; ma la soddisfazione è stata maggiore nel vedere gli azzurri rimontare e, soprattutto, vincere negli ultimi secondi di gara. Contrappasso per gli scozzesi, i quali ci hanno sconfitto nel 2014 proprio grazie ad un drop negli ultimi secondi della partita.

Tuttavia oggi, per recuperare il recuperabile da questa settimana di stop forzato, ripartiamo con la rubrica dei videogiochi di simulazione: alcuni sono davvero pregevoli, altri davvero pezzentissimi.


Questo è un gioco davvero pezzentissimo. Entusiasmante quanto una pallina coperta di vinavil nell'oceano, riesce però a catturare l'attenzione per almeno un'oretta circa, poi basta.
Fratello incompreso di Airport Simulator 2014, Airport Ground Crew Simulation ci fionda nel mondo degli equipaggi di terra degli aeroporti.
Detto altrimenti, il nostro compito sarà quello di preparare gli aerei al decollo o all'arrivo in questo fantomatico aeroporto virtuale. Ai nostri comandi ci sarà una (misera) flotta di veicoli con cui prenderci cura dei mastodonti dei cieli, e dei loro cugini jet privati.

Una struttura fin troppo lineare
Non possiamo poi spaziare tanto con la fantasia: AGCS è approssimabile ad una retta. Lanciato il gioco, ci troveremo nel menù principale, in cui possiamo modificare le opzioni di gioco oppure iniziare col lavoro. Fortunatamente gli sviluppatori hanno pensato bene di mettere una serie di missioni tutorial, con cui far abituare il giocatore alla vita da facchino aeroportuale.
Più in dettaglio le missioni riguarderanno esclusivamente i veicoli pilotabili (che sono le uniche cose controllabili del gioco), ossia:

  • L'autocisterna
  • Il cargo per caricare e scaricare le merci dalle stive
  • Il camion del catering
  • Il trabiccolo per il trasporto bagagli
  • Il tunnel per l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri
  • Il trattore per rimorchiare gli aerei
  • Il camion per togliere il ghiaccio dalle ali
Durata approssimativa di ogni tutorial: 10 min. Qualità: buona, dai. Dopodiché iniziano le missioni: uno strazio. Lo scopo di ogni missione è quello di guadagnare un certo quantitativo di cas$h entro il tempo limite (dai 30 ai 60 minuti). All'inizio, le cifre da raggiungere saranno modeste; ma avanzando saranno sempre più imponenti. Come fare a raggranellare soldi?
Semplice, quando un aereo arriva al terminal, dobbiamo fiondarci coi nostri mezzi. Adempiere ai compiti di scarico/carico, rifornimento e imbarco passeggeri. Una volta completati tutti i compiti, che già di default porteranno soldi, riceveremo un bonus in pecunia extra. Se poi raggiungeremo la cifra richiesta in anticipo, verremo premiati con un moltiplicatore. 


Come se non bastasse, alla fine della missione, riceveremo un voto (A, B o C) a seconda del tempo impiegato. Ma che ci facciamo con tutti 'sti soldi? Semplice, potenziamo i mezzi.
Coi potenziamenti potremo aumentare il numero dei veicoli disponibili, la loro velocità, la loro rapidità di carico e, soprattutto, potremo incrementare gli introiti incassati al termine di un'operazione. Ma non pensate che si abbia vita facile!

La dura legge del terminal
Se, in un primo momento, le missioni ci sembreranno facili, le cose si complicano all'aumentare del capitale da accumulare. All'inizio dovremo badare a pochissimi aerei, mentre nelle missioni più avanzate dovremo gestirne fino a quattro contemporaneamente.


Ma non temete! Di tempo ne avrete sempre a bizzeffe e i compiti sono sempre ripetitivi: facili da completare e piuttosto rapidi (tranne quando dovrete togliere il ghiaccio dai Boeing!). Tuttavia esistono un paio di missioni in cui avremo a disposizione un tempo piuttosto limitato e dovremo collezionare una discreta quantità di denaro, basta solo fare un po' alla svelta.
Le missioni giocabili, in totale, sono una ventina: 19 con un obiettivo finale e 1 (la ventesima), che in sostanza è il gioco libero. Un orrore infinito di ripetitività.

Commentone-one-one-one finale
Chiaramente Airport Ground Crew Simulation è un gioco destinato a una fettina di giocatori elitaria, sempre restando nell'élite degli amanti dei simulatori. Il titolo non è esente da bug, anzi, spesso dovrete ricominciare daccapo una missione perché la gestione del traffico aereo andrà in tilt e voi non riuscirete a sbarazzarvi dei velivoli praticamente pronti, in quanto le piste saranno intasate dai veicoli di terra e non solo.
L'ho pagato un euro e spicci al Gamestop e ci ho anche rimesso (semicit.); non vale di più, da considerare solo se vi volete del male o se mancate di fantasia.

Matt - Il Locandiere

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