mercoledì 25 marzo 2015

30 Days of Simulator. Giorno 10: Garden Simulator.

Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooood Evening Avventori miei diletti!
Porca zozza, è da tipo un macello che non inchiostro queste indegne pagine. Ho molto da raccontarmi e qualcosa di cui scusarmi. A mio discolpa, come mi capita spesso di fare in questi giorni, posso dire che un mix di problemi tecnici e impegni universitari piuttosto gravosi mi hanno impedito di dedicarmi assiduamente a voi, miei amati.
Ebbene sì, vi ho trascurato molto, troppo. In più, adesso che finalmente ho un lavoro (part-time eh!), il tempo che potrò dedicarvi sarà, presumibilmente, ancora di meno.
Ma questo non vuol dire che non mi impegnerò!
Abbiamo lasciato indietro un po' di rubriche, vediamo di fare il punto della situazione, prima di andare con l'articolo di oggi.

  • Le 10 idee scientifiche che hanno cambiato il mondo sono state piantate lì, nell'attesa di un'illuminazione; ma finalmente eccola che è arrivata: nel prossimo articolo parleremo di energia nucleare. O meglio, di come ricavare energia dall'atomo e quindi, come funzionano i reattori nucleari.
  • I generali di Hitler, ennesima rubrica storica da inserire tra un'idea scientifica e l'altra...più o meno. Anche in questo caso ci siamo arenati e via, ma si riprenderà subito il filo del discorso, eccome se si riprenderà!
  • Rubriche fumettistiche: dobbiamo recuperare un paio di numeri dell'Indagatore dell'Incubo, i quali, tra l'altro, non hanno fatto altro che prender polvere negli ultimi due mesi. Comprati ma mai aperti, che disgraziato che sono. Un fato assai simile è quello dell'ultimerrimo numero di Dragonero, che però, per scelta, recensiremo in toto non appena si avrà in mano il numero 23; giacché la storia è spalmata in due parti. Come si suol dire prenderemo due dragoni con una fava...aspetta, o erano i piccioni?
Nonostante il pietoso stato in cui ho lasciato la Locanda, riprendiamo da dove avevo terminato. Ossia con la "challenge" dei videogiochi di simulazione, che tanto piacciono a me e a qualche altro disgraziato sul globo terracqueo. Ordunque, se settimana scorsa avevamo vestito i panni del poliziotto, questa settimana passiamo a tutt'altro titolo. Infatti, parleremo di:



Oddio ci mancava anche il simulatore di giardinaggio. Infatti...
Frugando tra i vari titoli scadentissimi in qualsiasi Gamestop, prima o poi vi imbatterete in lui. Talmente osceno che anche internet si rifiuta di fornirvi un torrent, aprendovi pagine a caso su siti p0rn0grafici, così da impiegari il vostro tempo più utilmente.
Sempre rovistando nei succitati scaffali, lo troverete a prezzi scontatissimi, coi commesi del suddetto negozio, che, folgorati dalla vostra apparizione col succitato titolo tra le mani, faranno salti di gioia, per piombare irrimediabilmente nella frustrazione da: "dove-cazzo-l'-ho-messo-il-dischetto?".
Tipico di questi gioconi fantasmagorici, talmente belli da costituire il 90% dei fondi di magazzino della totalità dei negozi di videogames (va ricordato, però, che assieme a lui viaggiano ulteriori titoloni come Airport Ground Crew Simulator, i vari ed eventuali Fishing Simulator und so weiter).


Si sa, i simulatori sono o pezzenti o dei capolavori. Ben lungi dall'essere ai livelli di Farming Simulator, codesto simulatore di giardinaggio si piazza piuttosto in basso, senza però rimediare una figura barbina come un Utiliy Vehicles Simulator, ecco.

Datemi una vanga e un fazzoletto di terra...
Le meccaniche di gioco sono talmente semplici, talmente terra terra che quasi non c'è bisogno di accennarle. Oltre ai tutorial, in cui apprenderemo come giostrarci tra un'infestazione di talpe e un problema di erbacce, ci saranno delle missioni a tempo. Tempo entro cui ci verrà richiesto di far crescere e raccogliere dei determinati tipi di fiori e/o ortaggi.
Ma la parte più faiga, se proprio vogliamo trovarne una, è il sandbox-free play in cui ci si può catafottere senza troppe preoccupazioni. Banale dite voi? Abbastanza.


In realtà questa modalità è l'unica che può, in qualche modo, salvare il titolo dal nulla più cosmico. Ma ne parliamo dopo. Innanzitutto diamo uno sguardo a cosa possiamo fare all'interno del gioco. Parlando di giardini, inevitabilmente, si finisce per considerare proprio dei piccoli fazzoletti di terra; per cui dimentichiamoci le estesissime praterie di Farming Simulator ed entriamo una volta per tutte nella logica dell'orticello della Sciura Maria.
Ho parlato di orti. Ma possiamo piantare solo verdura commestibile? No, anche verdura non commestibile. Nella fattsipecie fiori di vario tipo, alberi da frutta e ortaggi vari ed eventuali, tra cui: carote, zucche mastodontiche e abominevoli piante di cavoli.
Ah beh, poi dobbiamo combattere contro talpe, lumache, afidi e altre schifezze. Dobbiamo concimare le nostre piantine per farle crescere sane e forti, dobbiamo estirpare le erbacce e, infine, raccogliere i frutti del nostro duro lavoro, per generare guadagni.

...e ve lo trasformerò in un paradiso!
Le meccaniche di Garden Simulator sono sì semplici, ma richiedono comunque un minimo di riflessione. Innanzitutto potremo piantare solo sulla terra...uh...dissodata. Terra che verrà preparata a furiosi colpi di vanga e che, naturalmente, avrà le dimensioni di un quadrato 2 metri per 2, circa.
Lì possiamo piantare i nostri semini di ortaggi, alberi o fiori.
Dopodiché si passerà ad innaffiare e a concimare le piante; ma mi raccomando, siate celeri che sennò si seccano.
A disposizione avremo una serie di aggeggi più o meno utili, da impiegare nei modi più opportuni. Tra questi ricordiamo:
  • la trappola per talpe
  • la trappola per lumache
  • il dissuasore per volatili
  • l'annaffiatoio
  • il nebulizzatore per eliminare gli afidi
  • il tragliaerba
Eccetera, eccetera. Coltivando il nostro ameno angolino di terra, ben presto, guadagneremo abbastanza soldini per comprare sementi più remunerative e, soprattutto, per progettare il giardino dei nostri sogni.


Vi si diceva che il gioco libero era, forse, l'unico lato positivo del titolo. Infatti, la possibilità di costruire il nostro personalissimo idilliaco angolo di verde è più che concreta e, anzi, quasi obbligata. Anche se non siete dei green designer apprezzerete senza dubbio un orto ordinato, in cui potete installare pratici e freschi gazebo, fontanelle, nani, putti e altre decorazioni più o meno kitsch. Il tutto attingendo, chiaramente, dai soldi che vi siete fatti spaccandovi la schiena (virtuale).

Commentone-one-one-one finale
Che dire? Garden Simulator può essere tanto un errore di percorso quanto un titolo fortemente desiderato dagli sviluppatori, sebbene io propenda per la prima ipotesi. Troppo approssimativo, troppo semplicistico e troppo, let's say, naif. Una volta che avrete raccolto i quattrini necessari, non ci metterete poi molto a pavimentare e ornare il fazzolettino di terra come meglio credete. Fidatevi che, poi, le sfide proposte dal gioco non saranno né più né meno che un'estensione dei tutorial, a livello di difficoltà dico. Beh, ma del resto di cosa mi lamento? Mi è costato sì e no 2 euri!
A quanto pare ho un'innata simpatia nei confronti dei titoli pezzentissimi del vasto mondo videoludico internazionale.
Ma vi prometto che settimana prossima scodelliamo fuori qualcosa di più succoso!

Matt - Il Locandiere

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