domenica 8 febbraio 2015

Le magnifiche 6, RBS 6 Nazioni: Italia - Irlanda e Francia - Scozia.

Secondo giorno di partite, con cui si chiude anche il primo round del torneo. Ieri ci eravamo lasciati con l'inaspettata vittoria inglese nel match di inaugurazione del torneo.
Ieri, invece è stata la volta delle altre quattro nazionali del torneo; in particolare il match più interessante è rappresentato sicuramente da Italia - Irlanda.
All'Olimpico i vincitori della scorsa edizione del torneo scendono in campo contro un'Italia che non ha particolarmente brillato; ma che nei test match ha dimostrato di aver acquistato un certo carattere.


Dunque direi di iniziare subito parlando di Italia - Irlanda.

Italia - Irlanda: Un'altra gloriosa sconfitta?


Benché i test match italiani non fossero poi andati così male, tutt'altra storia è rituffarsi nel 6 Nazioni, soprattutto se il primo avversario è (a) il campione uscente e (b) il terzo classificato nel ranking mondiale delle nazionali di rugby, e sticazzi.
L'Irlanda arriva all'Olimpico con lo spirito dei campioni e con alcuni nuovi giocatori; noi scendiamo in campo con la grinta di chi ha fame di vincere, La fame c'è, ma il desco da condividere non è dei più allegri.
Fin da subito l'Irlanda si impone schiacciandoci nella nostra metà campo e costringendoci a difendere praticamente per tutti i primi 40' di gioco. Quand'anche riusciamo a buttare l'ovale nell'altro campo, subito i fronti si ribaltano e i Verdi tornano a fare capolino dalle nostre parti, minacciando seriamente la nostra area di meta. In realtà, nemmeno i campioni in carica convincono particolarmente: pressano, attaccano, ci asfissiano; ma il loro gioco non brilla particolarmente. Infatti i punti segnati nel primo tempo sono tutti di Keatley e sono tutti calci di punizione. Haimona segna 3 punti sempre su calcio di punizione; ma il risultato non è entusiasmante. Il primo tempo all'Olimpico termina 3 - 9 e gli ospiti rientrano negli spogliatoi con solo sei punti in più di vantaggio rispetto agli azzurri; basterebbe una meta per riaprire la partita.
Già, basterebbe una meta, se non fosse che gli irlandesi ci pensano loro a realizzarla per primi. L'Italia soffre, si difende bene; ma soffre. Mancano le idee per cambiare precipitosamente il fronte, sfruttando gli errori dei campioni in carica. Giunti ai 60 minuti di gara si assiste al tracollo fisico e morale della nazionale, con due mete segnate nel giro di una manciata di minuti. Murray e O'Donnell, firmano la condanna a morte italiana con altri 14 punti, a cui si aggiungono altri 3 di una punizione messa a segno dall'implacabile Keatley. L'Irlanda incassa 26 punti; mentre l'Italia guarda con sconforto i suoi 3 punti rimediati. Negli ultimi minuti di gioco, ritroviamo la furia che, con ogni probabilità, avevamo lasciato nelle sacche negli spogliatoi. Ma è tutto vano, al danno si aggiunge la beffa di una meta annullata per un millimetrico (ma giusto) forward. L'Irlanda vince, ma non convince; mentre noi, settimana prossima, dovremmo tuffarci nella bolgia di Twickenham.

Francia - Scozia: Un match eeeeeeeeelettrizzante!



Nella scorsa edizione del 6 Nazioni, né la Scozia, né la Francia hanno brillato particolarmente. Quest'ultima, anzi, è stata travolta dalle critiche della stampa nazionale, accusata di vivere più di momenti che di qualità di gioco e via discorrendo.
La Scozia, dal canto suo, non ha fatto una figura migliore l'anno passato, vincendo di misura contro gli azzurri all'Olimpico, grazie ad un drop dell'ultimo secondo (letteralmente). Due squadre molto criticate; ma che, però, hanno fatto entrambe i compiti a casa.
Così, da una parte vediamo una Scozia rivoluzionata e, voci di corridoio dicono, nettamente migliore rispetto a quella dell'anno scorso; dall'altra parte la Francia, che allo Stade de France ospita gli eredi di William Wallace, giura e spergiura di essere in una forma tale da poter permettersi di ambire al titolo del 6 Nazioni 2015.
Ok, bando alle ciance. Dopo una marsigliese urlata a squarciagola, ricordiamo ancora che l'evento arriva a poche settimane dall'attentato al giornale di Charlie Hebdo, i quindici si schierano e si parte. Il match inizia subito a ritmi assai sostenuti, tanto spettacolo, tanto movimento, tanto combattimento; ma i risultati sono pochini. Sblocca subito il risultato la Francia, grazie ad un calcio di punizione fischiato contro gli ospiti; Lopez segna 3 punti e la Francia va in vantaggio.
Pur essendo spettacolari, entrambe le squadre mancano di quel quid tale da riuscire a concretizzare qualcosa di più che dei calci di punizione.
Al 13' Laidlaw aggancia i Bleus (vestiti di rosso), indovinate come? Con un calcio di punizione. Al 16' Lopez allunga ancora e, ad una manciata di minuti dalla fine della prima metà di gara, la Francia è 9 - 3. Ok, tutti sti gran movimenti per niente di concreto. A farsi minacciosa è la Scozia che segna una meta al 39'; ma Laidlaw sbaglia il calcio piazzato. Peccato, anziché andare negli spogliatoi in vantaggio, la Scozia resta pericolosamente vicina al vantaggio francese.
La Francia rientra e si impone, al 50' Lopez allunga ancora e il risultato va 12 - 8; ancora troppo poco, basta un niente per venire sorpassati. I Bleus, allora, fanno leva sulla forza nuda e cruda, schierando in campo i carri armati umani più pesanti, così da far male agli scozzesi con le maul.
Sempre i francesi pigiano sulla linea di difesa scozzese; ma questi resistono stoicamente e rispondo all'aggressività dei padroni di casa con altrettanto accanimento.
A una manciata di minuti dalla fine; la Scozia si fa pericolosamente avanti nella metà avversaria; ma è solo un sussulto. Al 78' il piedone di Lopez concede altri 3 punti ai francesi, che ora stanno a +7. Fine dei giochi. Gran bello spettacolo, ma in pratica nulla di concreto.

Francia e Scozia si sono battute con coraggio; ma non hanno dimostrato di avere quella qualità o quel gioco tali da renderle davvero competitive. A onor del vero, poi, nemmeno i campioni in carica hanno mostrato ciò che ci si sarebbe aspettato da loro: troppi errori, troppi falli.
L'unica che è riuscita davvero a convincere in questo primo turno del torneo è l'Inghilterra di Lancaster che, giocando praticamente con le riserve, è riuscita comunque non solo a recuperare lo svantaggio, ma a ribaltare il risultato, sbancando al Millennium Stadium e facendo precipitare il Galles nell'incubo dello scorso anno.

Matt - Il Locandiere

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