sabato 7 febbraio 2015

Le magnifiche 6, RBS 6 Nazioni: Galles - Inghilterra.

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaamicici sportivi o meno della Locanda, buonasera! Buongiorno a tutti e ben trovati nell'angolino che, come consuetudine, ci ricaviamo per parlare di sport, o meglio, di rugby. Già, benché sia praticamente un neofita del gioco con la palla ovale, mi sono ben adattato al tiepido e cordiale ambiente che si va a creare prima e dopo la partita; ma durante? Beh, le cose cambiano nettamente, sfiorando ritmi da fibrillazione!
Ah, ma forse voi non sapete!
Sì, l'anno scorso, merito anche della mia ragazza, sono entrato a pieno regime nel circolino degli amanti del rugby. Lo ammetto, non sono un uomo da sport di squadra, del calcio seguo al più le partite della nazionale italiana (al più eh!); ma col rugby...beh, è stato amore a prima vista.
Come con la mia ragazza, ma un po' diverso.
Ora, la mia iniziazione allo sport è avvenuta esattamente in occasione del 6 Nazioni 2014. Cos'è il 6 Nazioni?
Semplice, è un torneo di rugby (ma và!?) che viene giocato tra sei squadre nazionali europee, che sono: Italia, Inghilterra, Irlanda, Galles, Francia e Scozia. Qui potete trovare un mio primo entusiastico approccio alla descrizione di uno dei primi match. Come ben sapete, o forse no, l'anno scorso il torneo è stato vinto meritatamente dall'Irlanda di O'Driscoll, il quale quest'anno non sarà più in rosa per sopraggiunti limiti di età. L'Italia? Beh, l'Italia ha fatto tanticchia schifo e, per esser onesti, non ne abbiamo imbroccata una nemmeno se in campo avessimo avuto San Pietro a far la guardia ai pali.
A onor del vero, però, una partita l'abbiamo persa immeritatamente; ossia quella contro la Scozia. Beh, ma è lecito parlare di sconfitta immeritata? Una sconfitta resta una sconfitta, soprattutto in un gioco estremamente tattico-dinamico com'è il rugby.
Anyway, per il 2014 non s'è potuto combinare nulla di concreto. Ma per il 2015?


Oddio, da un anno al successivo ne scorre di acqua sotto i ponti; soprattutto per l'ambiente sportivo. Vuoi che qualche miglioria non sia stata portata anche alla formazione italiana? E chi lo sa, ne riparleremo domani, dopo la sfida coi campioni in carica, ossia l'Irlanda. Già, perché per questo week-end le partite da non perdersi (per voi amanti) sono:


Si inizia praticamente subito con dei big match, ossia Galles - Inghilterra e Italia - Irlanda. Della Francia e della Scozia ce ne catafottiamo relativamente; ma potrei anche sbagliarmi e la terza partita del primo round potrebbe rivelarsi fenomenale. Anyway, in previsione del match dell'Olimpico, perché non fare un bel resoconto della partita di inaugurazione di questo 6 Nazioni 2015?

Come sempre, l'equipaggiamento tattico per sostenere l'hype dell'incontro è studiato nei minimi dettagli: birre, schifezze varie (come patatine, pop corn et similia) ed eventualmente tramezzini o panini imbottiti. La trincea è costituita dal divano in posizione tattica di fronte al televisore, sintonizzato su DMAX fin dalle 20:00! Ok, che, contando anche il pre-partita, si comincia almeno mezz'ora dopo; ma c'è comunque il Banco dei Pugni, vuoi non vederlo?
Dicevo: divano, coperta e viveri. Un bel colpo di spugna sugli eventi dell'anno scorso e via con un nuovo spirito critico per Galles - Inghilterra.


Al Millennium Stadium di Cardiff, giunge l'Inghilterra dell'uomo-aplomb Stuart Lancaster.
Dicevamo, se la squadra di Lancaster, che nell'edizione del 2014 ha stravinto a Twickenham contro i cugggini (29 a 18 per l'Inghilterra), è scesa in campo con tutte le intenzioni di evitare la batosta di due anni prima ancora, con un clamoroso 30 a 0 per i dragoni di casa; dall'altra parte i gallesi volevano far pagare casa agli ospiti la loro presenza.
L'Inghilterra, dicevamo, si presenta mutilata. Le defezioni sono tante e sono importanti, legate perlopiù ad infortuni o a mali di stagione. Ma, come si suol dire, una fiera ferita non è spacciata, anzi, rischia di diventare un nemico mortale. Poi le rose (simbolo dell'Inghilterra) hanno le spine e anche i dragoni possono pungersi!
Subito dai primi minuti del primo tempo il Galles impone il suo ritmo di gioco, schiacciando l'ospite indesiderato. Il piedone di Halfpenny smuove il tabellone nei primissimi minuti, facendo guadagnare 3 punti ai dragoni, con un calcio piazzato abbastanza difficile. Dieci minuti dopo, un miracolo di Faletau (e un placcaggio sbagliato) consente a Webb di andare in meta, facendo guadagnare altri 5 punti ai padroni di casa. Per Halfpenny il calcio piazzato è facile e il Galles vola a + 10.
Al 15° minuto Brown concede a Watson di accorciare le distanze con una meta e una realizzazione di Ford porta il tabellone a 10 - 8 per i padroni di casa. Forse l'Inghilterra si riprende? Manco un po', è il Galles che detta il ritmo di gioco e, prima della fine del primo tempo, le distanze vengono ancora allungate. Reds e Whites tornano negli spogliatoi, con il netto vantaggio dei padroni di casa.

Non si sa esattamente cosa sia successo durante il break negli spogliatoi delle rispettive squadre, sta di fatto che il secondo tempo ha riservato parecchie sorprese. Amo il rugby.

Galles e Inghilterra rientrano in campo, ormai si pensava già a scusare gli uomini di Lancaster per una sconfitta probabile, visto il ritmo di gioco imposto ai giocatori falcidiati dalle assenze. Invece, quella che entra in campo è un'Inghilterra più aggressiva e, infatti, al 44' John Joseph segna una meta che porta gli Inglesi pericolosamente a -1. Il Galles annaspa, mentre l'Inghilterra si sveglia e convince sempre più. Al 60' gli inglesi si mangiano una meta con Haskell che da un bacio al palo gallese. Cuthbert viene spedito fuori per un cartellino giallo e Ford marca altri tre punti per un 16 - 18.
Il match è ancora tutto aperto; ma la difesa inglese è asfissiante, il Galles non ha praticamente più gioco. Al 75' l'Inghilterra potrebbe chiudere la partita con una meta, poi annullata a causa di un'ostruzione da parte di un giocatore dei Whites.
Per il Galles ormai la partita è chiusa, sul 16 - 21 alza bandiera bianca e, al Millennium Stadium, Stuart Lancaster si lascia andare ad un'agghiacciante dimostrazione entusiasmo.
La prima partita del torneo si conclude con un'inaspettata vittoria inglese; nel frattempo occupiamo le trincee per il secondo big match del primo round: Italia - Irlanda.

Matt - Il Locandiere

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