venerdì 20 febbraio 2015

La sera leoni e al mattino...dragoni: le avventure di Ian & Compagnia.

Tra colloqui di lavoro ed altri impegni più o meno time consuming eccoci qui nell'angolino dei fumetti alle prime armi, che però accolgono anche magari certi più esperti. Ordunque, so già che molti di voi (due o tre più o meno) si staranno chiedendo come mai parliamo prima della rece di Dragonero e non di Dylan Dog. La verità è che l'ultimissimo numero dell'indagatore dell'incubo me lo sono sciroppato ben bene; un paio di volte, giusto per essere onesti.
Da queste letture sto elaborando un'analisi che sia piuttosto completa, visto che Recchioni ha deciso di sfoggiare il suo nuovo supercattivone che manco Xabaras potrebbe eguagliare...o almeno così si dice. Anyway, oggi non parliamo dell'uomo di Londra, ma dell'uomo dell'Erondar: Ian Aranill. In che guai si sarà cacciato questa volta?


Titolo: Gli spettri del lago
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Antonella Platano
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: incaricati dal diretto sottoposto dell'imperatore, il cancelliere Ausofer, di andare ad indagare presso un villaggio perseguitato da una strana maledizione, Ian, Gmor e Sera si imbattono in qualcosa di più di una semplice superstizione. Sardon, il sacerdote del villaggio, sacrifica periodicamente delle fanciulle, presso una sorgiva, così da tenere lontano la maledizione che grava sul villaggio. Ma la verità è ben più complessa...

Parliamone: Giunti al 21° numero di Dragonero, forse possiamo iniziare a tirare qualche conclusione e magari iniziare a delineare qualche vero cattivone, che cercherà ripetutamente di rompere le uova nel paniere (e non solo) ai nostri amici.
Ian, di nemici, ne ha assai. Partendo dalle vecchie conoscenze come Faccia d'Osso (vedi anche qui); mentre Zehfir e Rhooga sono finiti entrambi molto, ma molto male. Restano, tuttavia altri nemici mortali o meno, che Ian s'è fatto dall'inizio delle sue avventure, tra questi, oltre Faccia d'Osso - Dhara, ricordiamo:
  • Mose Devin, babbo di Sophia Devin, cazzottato duramente da Ian perché nelle ultime battute non gli era rimasto poi tanto in simpatia.
  • Il mago misterioso, che Ian, Gmor, Sera e Alben incontrano nel numero 17; trafficante di schiave senza scrupoli, sfugge per un soffio alla severa giustizia di Ian.
  • Ecuba, la ex guardia del corpo di Alben, ora diventata regina degli Algenti (vedi Dragonero numeri 10 e 11).
  • Leario, il tizio che si comporta come John Coffey de il Miglio Verde, però lo fa con le mani (cfr numero 9).
  • Un numero non ben definito di streghe a cui Ian ha interrotto la caccia del disgraziato Leario, sempre nel numero 9.
Ma, fra tutti, si impone un tipo alquanto equivoco, coperto di tatuaggi altrettanto equivoci, che vive nelle viscere del palazzo imperiale e di cui, pare, solo Ausofer conosce l'esistenza. Chi sarà mai questo losco figuro - cattivone?
Ma soprattutto, perché ve ne parlo? Il 21° numero di Dragonero non aggiunge e non toglie niente di quanto sappiamo già sui vari personaggi. Anzi, ad un lettore poco attento o casuale, il numero potrebbe sembrare un po' banale, una quest secondaria tipica dei momenti scazzo di Skyrim (giusto per dirne una). In effetti è così, la trama del numero è piuttosto lineare, dei bifolchi che vivono ai margini dell'Impero si mettono a sacrificare inermi fanciulle, con l'idea di placare una natura benevola; ma a tratti vendicativa. Il sacrificio umano è vietatissimo dalle leggi imperiali e, a onor del vero, anche la natura s'è un po' stancata di ricevere a caso cadaveri di poverette, scelte a caso dai fanatici sacerdoti capitanati dal giamaicanesco Sardon.
Le risorse dell'Impero sono pressoché illimitate; quindi, anziché mandare un paio di reggimenti ben armati, per l'economia della serie è meglio mandare tre scout in croce o meglio, un capitano scout e i suoi due assistenti (un'elfa e un orco), per indagare e risolvere l'inghippo. Il tutto puzza di trappola lontano mille miglia; ma gli ordini sono ordini e non cade foglia che Ausofer non voglia. Il cancelliere propone e Ian dispone, gli ordini sono ordini.
Tra supercazzole varie, cazzottoni e spadate i nostri riescono ad avere la meglio sui villici ignoranti e salvano la disgraziata prescelta per saziare l'ira della Natura; mentre il cattivone di turno riceve una punizione (giusta) in stile tentacle hentai...brrr.
Non è questo che rende, però, piuttosto intrigante il numero. Bastano due vignette per riacchiappare l'attenzione e sono poste verso la fine: pare che chi abbia affidato la missione a Ian sia lo stesso tipo tatuato ed equivoco che vive servito e riverito, da procaci servitrici bendate, che vive sotto il palazzo imperiale! L'amichetto di merende di Ausofer!
Perdinci, ma quali erano gli scopi di questo lurker, di cui Ian percepisce per qualche istante la presenza inquietante? (vorrei vedere voi, se un tizio totalmente tatuato, dagli occhi bianchi vi osservasse, nudo, in un'enorme vasca che funge anche da televisore, sort of...). Non si sa. Forse vuole eliminare Ian, forse vuole metterlo alla prova, forse vuole farselo amico. Quello che è certo, e che abbiamo capito anche dal n°16, è che questo tizio prova un'insano interesse nei confronti del bel biondone scout. Chissà che avrà in mente...

Matt - Il Locandiere

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