giovedì 24 luglio 2014

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Mi credete se vi dico che è da Sabato che non mi fermo un attimo? Sempre di corsa ora per questa, ora per quella commissione. Robe da matti!
Domenica sono stato quasi tutto il giorno al poligono di tiro dinamico in quei di Brescia per...cazzi miei riguardanti il mio progetto di tesi.
Lunedì commissioni a destra e a manca, Martedì sono uscito di casa alle 10:30 e sono rientrato alle 23:30!
Ieri un altro giorno di passione, tra compiti impellenti, regali alla morosa, elettricista e festicciuole di laurea. Che Locandiere impegnato! direte voi.
E quindi nulla. Mi rammarico un po' di avervi trascurato, non si dica poi che io non mantengo le promesse, sicché vi annuncio che oggi ci saranno due appuntamenti. Uno è questo, quello del Weekly Movie Corner, l'altro è la recensione dei numeri 13 e 14 di Dragonero, che erano in sospeso da un po'.

Addì 24 Luglio 2014 lo dedichiamo alla cinematografia, quindi ho aperto la mia infinita scorta di cassette e DVD, ne ho scelto uno e l'ho recensito. Volete sapere di quale film si tratta?

Il commissario Montalbando - Il cane di terracotta


Titolo: Il cane di terracotta
Regia: Alberto Sironi
Durata: 100 min (circa)
Anno: 2000
Genere: Giallo / Thriller
Cast: Luca Zingaretti, Peppino Mazzotta, Cesare Bocci, Angelo Russo, Roberto Nobile, Katharina Böhm

Trama: Il famoso latitante Tano "U Grecu", stanco della sua vita di perenne fuggitivo, decide di farsi arrestare dal commissario Montalbano. La notte dell'arresto, in un supermercato viene rubata della merce, poi rinvenuta poco lontano da Vigata. Questo furto è molto strano e mette il commissario sulla pista del traffico di armi della mafia. Proprio grazie al superlatitante Montalbano scopre una grotta in cui vengono conservate le armi dei mafiosi. Ad un ulteriore sopralluogo, però, Montalbano rinviene anche due cadaveri a cui fa la guardia la statua di terracotta di un cane. La situazione si complica.

Parliamone: le avventure del commissario Montalbano sono tratte tutte dagli omonimi libri del maestro Camilleri. Ecco, il cane di terracotta non solo fu il primo libro su Montalbano che lessi, ma fu anche il primissimo libro di Camilleri su cui misi le mani.
Tuttavia, avendo visto altri episodi e avendo letto altri libri, il cane di terracotta resta il mio racconto preferito. Ciò è da imputare a diversi fattori:
  • Posso dire di amare le regioni del Sud Italia. Ho visitato Puglia e Calabria e all'appello manca la Sicilia. Non so esattamente spiegare il perché di questa innata passione. Forse perché amo il caldo e i paesaggi brulli e selvaggi (vedi foto sotto). Forse perché trovo interessante la storia e la cultura del Meridione. 

  • Gli scritti del maestro Camilleri sono dei piccoli affreschi di realtà che, in fin dei conti, non sono proprio così irreali. 
  • Per quanto riguarda la trasposizione dei romanzi, credo che il personaggio di Montalbano fosse stato pensato e fatto su misura per Zingaretti, che, sempre a mio modesterrimo parere, è uno dei migliori attori italiani in circolazione.
Quindi nuova avventura per il commissario del paese inventato più famoso di tutta italia: Vigàta. Lo so, gli episodi di Montalbano sono più approssimabili ad una serie TV e, di conseguenza, non dovrei nemmeno citarli nel WMC; ma in fondo chissene, la rubrica è mia e ci faccio quello che voglio. No?


Ma perché hai scelto di proporre proprio questo episodio?
I motivi sono due, di cui uno ve l'ho esposto già sopra: si tratta della primissima storia di Montalbano che ho letto. Il secondo motivo è un filo più personale, mi spiego meglio.
Tra tutte le varie indagini di Montalbano, questa è una delle più particolari. Montalbano non se la vede con i soliti criminali assassini, ma si vede costratto ad indagare su un omicidio commesso 50 anni prima, ai tempi dell'invasione degli Alleati in Sicilia. 
Ma l'indagine non viene effettuata per arrivare ad un colpevole, ma per rendere giustizia alla coppia di innamorati trovati morti nella stessa grotta usata dai mafiosi per nascondere le loro armi. Ne il cane di terracotta, quindi, i veri criminali passano un po' in secondo piano, pur essendo loro che cercheranno di uccidere Salvo.
L'indagine su due moderni Romeo & Giulietta, a cui renderà giustizia un commissario di una città siciliana immaginaria. Io ve lo consiglio in questi pomeriggi estivi poco estivi, giusto per sentire il rumore del mare e immaginarsi il profumo della salsedine.

Matt - Il Locandiere

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