giovedì 24 luglio 2014

La sera leoni e al mattino...dragoni: le avventure di Ian & Compagnia.

Strano ma vero sono riuscito a ritagliarmi uno spazietto per parlarvi degli ultimi due numeri di Dragonero. Vale a dire il 13 e il 14.



















Dragonero 13
Titolo: Nato dalle fiamme
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Alfio Buscaglia
Lettering: Marina Sanfelice

Dragonero 14
Titolo: Lo sguardo della bestia
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Alfio Buscaglia e Walter Trono
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: Due numeri una storia sola, più una mini storiella. Detta in soldoni, all'improvviso nell'Erondàr compare qualcosa che turba il dolce riposo del caro Ian Aranill. Due bifolchi pecorari ritrovano uno strano sasso caduto dal cielo, su un trabiccolo guidato da un tipo strampalato. Purtroppo questa pietra unica si dimostra essere un uovo di drago. La presenza della bestia, però oltre ad attirare l'attenzione di Ian, attira anche altri personaggi più sinistri: i Bestiarii, dei cacciatori di animali rari e/o pericolosi. Chi arriverà per primo alla pericolosa preda?
In più c'è una mini storiella su Reykart, il capo dei Bestiarii.

Parliamone: ad essere onesti non è che ci sia molto da dire sui due numeri. Essendo una storia piuttosto lineare, come di quelle che avevamo già incontrato ( vedi qui e qui) e, a distanza di un anno, ci serve per continuare ad approfondire il mondo di Dragonero e non solo.
Già, perché fino a qui abbiamo tutti capito, più o meno, chi è Ian Aranill.
A dire il vero no.
Dunque, Ian Aranill, per gli amici Dragonero, è un capitano degli Scout Imperiali, cioè degli avventurieri/rangers/agenti al servizio di questo fantomatico Impero che tutto controlla, non cade foglia che l'Imperatore non voglia. Ma non è questo a rendere così figo il biondone imperiale, bensì i poteri che ha acquisito uccidendo un drago. Le circostanze ci sono ignote, ma possiamo essere sicuri del fatto che accoppando tale bestia, Ian ne bevve il sangue e quindi entrò, di fatto, nel mondo dei draghi.
Ok, detta così sembra che gli è stato rilasciato il passaporto per Skyrim. In realtà la situazione è complessa e non è proprio ben chiara, quello che è certo è che Ian e i draghi possono comunicare telepaticamente.
Detto per gli abitanti di Nerdolandia è come se Ian fosse il Sangue di Drago.
Ma qual è il sugo della storia? Niente di che, Ian salva un drago da morte certa, per mano dei bestiarii. Ma non lo fa perché è una persona di buon cuore e che fa parte della L.P.D (Lega Protezione Draghi); anzi.
Da quello che abbiamo capito del mondo di Dragonero, tanto tempo fa c'è stata un'invasione da parte degli Abominii (esseri infernali?). Ora, se gli Abominii avessero preso il potere, di certo il mondo di Dragonero sarebbe stato diverso. Per cacciare questi esseri dond'erano venuti i draghi si sacrificarono a migliaia, sigillando l'accesso al mondo.
Ciò implicava che a nessun drago vivente era concesso di tornare nell'Erondar, pena una perdita dell'equilibrio che avrebbe riportato gli Abominii nel mondo. Ora si spiega come mai i buoni Ian e Gmor abbiano fatto il diavolo a quattro per ritrovare la bestia e rispedirla da dove era arrivata.


Come per il caso di Sheda, la monaca guerriera che aveva compito di difendere un mago, ma che poi ha fallito miseramente, anche nel numero 14 troviamo una storiella parallela, del tutto indipendente dai fatti narrati nella storyline principale.
Sarà narrata parte della storia di Reykart, dopo che questi ha terminato la caccia al drago. Come per la storia di Sheda, non si aggiunge altro a quello che è già stato detto sulle avventure di Ian. Semplicemente una sorta di spinoff.
E ora, aspettando il prossimo numero, nel quale si annuncia un'avventura tutta ambientata nella capitale imperiale, ci sorge spontanea una domanda: che fine ha fatto quell'affettato di fig...ehm, volevo dire, Myrva, la sorella di Ian??


Matt - Il Locandiere

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