martedì 6 maggio 2014

Le news da dietro il bancone feat Dylan Dog 332

Prima di parlare più liberamente di questo DYD, un po' insipido a dire il vero, diamo un'idea di agenda da seguire. Quindi ricordiamo per punti i principalissimi appuntamenti.

  • Una settimana, tre appuntamenti: ormai gli Avventori affezionati conosceranno tutti gli orari di apertura e di chiusura della Locanda; ma per i neofiti volevo ricordare i tre appuntamenti principi, ossia quello del Lunedì del Locandiere, quello del Weekly Movie Corner al Mercoledì e quello del Sabato con argomento a tema. In più esistono due rubriche jolly in cui si parla dei due principali fumetti che seguo, vale a dire Dylan Dog e Dragonero.
  • Le specialità di casa: ultimamente stiamo dedicando tanto, tantissimo tempo ad una delle mie passioni più grandi: la storia. In effetti il ciclo di articoli sulla storia delle armi bianche è stato più time consuming del previsto; così ho deciso di concluderlo nei prossimi quattro articoli, al massimo. Dopodiché passeremo ad altri lidi, si spera! Inoltre, per chi fosse ancora all'oscuro di tutto, è da un paio di Lunedì che si parla di condizioni oculari (patologiche e non) un po' bruttine da vedersi. Lunedì prossimo uscirà l'ultimo articolo della triade, così gli amanti delle cose truculente non potranno dire che non li accontento mai!
  • Giusto un paio di anticipazioni: donc, innanzitutto vi starete chiedendo: ok, ma finito il ciclo storico che si fa? E per quanto riguarda il Lunedì del Locandiere? Orsù, rispondi oste della malora! In primis vi dico che, terminato il trittico della galleria delle cose brutte, il Lunedì del Locandiere tornerà alla solita routine, cioè scriverò di quello che più mi aggrada: politica, attualità, videogames, scienza, di tutto insomma. E per quanto riguarda il Sabato? Mah, s'erano ventilate millemila ipotesi, tra cui una top 10 sui gangster più famosi, un'altra sui disastri peggiori che hanno flagellato l'uomo, und so weiter. Sinceramente ci devo ancora pensare, tanto ce n'è di tempo, no? Forse non così tanto come sembra. Comunque non temete, verrete avvisati per tempo. In realtà sto preparando una piccolissima sorpresina-tributo sempre per gli amanti della storia, un altro speciale, stavolta un po' più recente. Infatti il 6 Giugno 2014 cade il 70° anniversario dello sbarco alleato in Normandia, di conseguenza mi pare un'idea carina fare una serie di articoli sull'argomento; ma ne riparleremo più avanti.

E ora diciamo due parole sull'ultimo numero di DYD, ovvero:

Dylan Dog # 332: Destinato alla terra


Titolo: Destinato alla terra
Soggetto e sceneggiatura: Giuseppe De Nardo
Disegni: Luca Dell'Uomo
Lettering: Luca Corda

Trama: Le cose per il nostro Old Boy si mettono davvero male. Imprigionato  chissà dove e affamato, attraverso incubi e ricordi, ripercorre i giorni e gli eventi che lo hanno portato a cacciarsi in quella situazione disperata. Nel frattempo attende la sua morte...

Parliamone: Di Roberto Recchioni ho capito due cose in questo periodo: (a) è un fan dei Nirvana, (b) è un nostalgico degli anni '90. Nel mini editoriale che è sempre fonte di delizia/incazzature (dipende da come prende i lettori), il buon Roberto rende omaggio proprio a Kurt Cobain e alla generazione dei '90, costretta a vivere nell'austerity dopo gli eccessi del decennio precedente. Ok, come tributo forse non ha molto a che vedere col numero di cui stiamo parlando. In ogni caso, concordo col principe del foro dell'orrore quando si scaglia, non con veemenza, contro le generazioni di oggi, annoiate a morte e alla ricerca di passatempi sempre più estremi (e negativi) e gadget tecnologici di ultimissima generazione. Bravo Roberto, chi lo dice che i fumetti non hanno niente di buono da comunicare?

Bravo Robé!
Tornando a bomba. Questo numero, ossia Destinato alla terra, secondo me rientra in quel limbo di storie che potevano essere buone; ma che passeranno al giudizio dei futuri lettori come meh o insipida. Vediamo come mai attraverso i pro e i contro.
Pros:
  • Interessante la decisione di sviluppare la storia attraverso una serie di flashback di Dylan, imprigionato dal folle azionista che lo vuole sezionare.
  • La decisione di inserire come causa scatenante degli eventi la morte di un finto Dylan, più degna di un film thriller che di un fumetto dell'indagatore dell'incubo, è comunque pregevole.
  • I dialoghi con la Morte.
  • I riferimenti agli aruspici.
  • Bloch preoccupato! (è anche svenuto!)
Cons:
  • Abitudine a parlare del nulla per buona parte del numero, correndo come dei dannati verso la fine per dare una spiegazione più logica possibile al pubblico perplesso.
  • Un po' troppi flashback, all'inizio sono rimasto disorientato.
  • Troppa, troppa enfasi sulla relazione attuale di Dylan.
  • Il cattivo di turno parla con le rune. Il che suona piuttosto ridicolo, visto che le rune sono simboli mi risulta difficile immaginare un dialogo runico...
Ribadisco, non una cattiva storia; ma si poteva fare qualcosa di meglio. I flashback, o meglio, i ritorni alla condizione di prigionia di Dylan potevano essere molto meno, così da non far cadere troppo spesso l'attenzione del lettore, spostandola su un altro piano che, purtroppo, disorienta. In effetti, ho avuto la sensazione di non raccapezzarmi più, temporalmente parlando.
Tutto sommato posso ritenermi abbastanza soddisfatto, non è stato facile per Dylan Dog cavarsi fuori dagli impicci stavolta e se non fosse stato per il marito della sua amante (una bella poliziotta, poi pentitasi della cazzata fatta), sarebbe stato sì destinato alla terra. Aspetto il prossimo numero che, a prima vista, sembra più interessante di questo!

Matt - Il Locandiere

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