lunedì 19 maggio 2014

Godzilla alla riscossa (speciale Lunedì del Locandiere)

Mi sono preso un paio di giorni per metabolizzare il nuovo film su Godzilla . Oggi mi sento pronto a parlarvi del lucertolone più internazionale del mondo, con spiriti leggermente avversi.



Attention Please: potrebbero esserci degli spoiler poco più avanti, non sono responsabile di eventuali butthurt, di conseguenza, se non volete rovinarvi la serata, chiudete e andate a fare altro, il Locandiere ringrazia!

Ordunque, prima di parlarne a ruota libera diamo un'idea di trama a questa pellicola. La storia di per sé è un mix strano.
Tutto parte dal Secondo Dopoguerra, con filmati originali dei test nucleari condotti sull'Atollo di Bikini, i quali avevano proprio lo scopo di eliminare, polverizzare e cancellare SuperZilla che, pare, risiedesse in quelle acque.
Da lì, poi, si fa un balzo di una cinquantina d'anni, per giungere nelle Filippine, dove il dottor Serizawa (Ken Watanabe - L'ultimo samurai, Inception) e compagnia bella, ritrovano in una miniera un'enorme carcassa fossilizzata, di un essere vissuto milioni di anni fa. Qui scoprono due spore, una intatta e una no. Da quest'ultima, infatti, è uscita una creatura non identificata, ribattezzata MUTO (Massive Unidentified Terrestrial Organism).
Meanwhile in Giappone, nei pressi di una centrale nucleare che, a quanto pare, ha delle grane con i terremoti. Joseph Brody (Cranston, meglio conosciuto col nome di Walter White/papà di Malcolm) ci lavora assieme alla mogliettina; purtroppo le grane sono talmente grosse che c'è un incidente alla centrale, si libera del vapore radioattivo e Cranston è costretto a sigillare la moglie all'interno del nocciolo del reattore per evitare la catastrofe.
Passano 15 anni, il figlio di Brody, Ford, è un artificiere della U.S Navy, che ha tagliato quasi tutti i rapporti col padre, ossessionato dall'idea che, alla base dell'incidente in cui perse la moglie, ci sia un enorme complotto. E in effetti...
Arrestato per aver cercato di violare il perimetro di sicurezza attorno alla vecchia centrale nucleare giapponese, Joe incontrerà di nuovo suo figlio, solo per rimettersi sulle tracce di questa fantomatica pista complottara. Devono essere anche loro elettori pentastellati.
Anyway; il complotto c'è. Dove sorgeva la vecchia centrale nucleare, ora c'è un sito di ricerca, gestito dalla M.O.N.A.R.C.H del dottor Serizawa. Gli scienziati sono tutti intenti a condurre un esperimento sulla spora dell'essere che, 15 anni fa, era uscito dalla crisalide ed era giunto alla centrale nucleare provocando l'incidente.
Dovete sapere, infatti, che queste creature vivevano nutrendosi delle forti radiazioni che la superficie della Terra emanava, si parla di milioni di anni prima dell'arrivo dell'uomo. Se 2 + 2 =4, allora vien da sé che il MUTO ha provocato l'incidente con tutte le intenzioni di nutrirsi delle radiazioni generate dal reattore nucleare. Purtroppo per gli amicici del M.O.N.A.R.C.H., l'essere si libera dal bozzolo e, dopo aver combinato un gigantesco casino, uccidendo anche Joe, prende il largo, tutto intenzionato a ottenere nuovi pasti radioattivi.
Ora potrebbe sorgervi un dubbio: ma il film non si chiama mica Godzilla? Finora manco ne hai parlato!
Eh...Dopo che il MUTO 1 scappa dal Giappone, si scopre anche che un'altra di queste creature (MUTO 2, che era nel bozzolo) è scappata dal Nevada, dov'era rinchiusa. MUTO 1 e 2 sono esemplari della stessa specie, tuttavia uno è maschio, l'altro femmina. E indovinate cosa andranno a fare?
Esatto, a ricongiungersi per figliare come conigli. Ora, da una parte ci sta l'America ed il suo spropositato arsenale nucleare con l'immensa forza militare annessa, dall'altra i due teneri, enormi, brutti e letali amanti. Come farà il genere umano a sopravvivere?
Semplice, grazie all'aiuto di Godzilla. Trattandosi della creatura all'apice massimo della catena alimentare, spetta a lui, almeno secondo le teorie di Serizawa, dare la caccia e sterminare i due MUTO.



Ora, senza scendere troppo nel dettaglio, e senza spoilerare troppo lo spoilerabile, posso dirvi che la restante parte della pellicola vede impegnata la Marina e l'Esercito USA a spostare il luogo dello scontro fatale in una zona meno popolata possibile. Il risultato? Lo scontro finale si terrà per le strade di San Francisco. Chi ne uscirà vincitore? Godzilla, che cazzo di domande.

Premessa fondamentale: se siete tra coloro che, sedendovi nella sala in cui proiettano la pellicola in questione, si aspettano un capolavoro al pari de Il silenzio degli innocenti o C'era una volta in America, resteranno delusi. Ovvio, una pellicola come Godzilla colpisce più per gli effetti speciali usati che per la solidità e la drammaticità della trama. Siete avvisati.
Essendo un cultore della cinematografia, non potevo certo perdermi questa perla di effetti speciali, n-esimo remake del lucertolone più famoso worldwide e oltre, protagonista di innumerevoli pellicole un po' capolavori, un po' strisciate di merda sul muro. Ai posteri l'ardua sentenza.
Ma una volta uscito dalla sala cinematografica, ho passato la nottata a lambiccarmi il cervello, come preso tra due fuochi, pensando a cosa scrivere.
Detto altrimenti, come mai considero Godzilla una cagata e un capolavoro al tempo stesso?
Sicché, da questo momento, sarebbe saggio dividere l'articolo in due parti.




Parte A. Perché Godzilla è una delusione?
Sia chiaro, con il termine cagata definisco non solo una pellicola scadente in termini di qualità, ma anche per quanto riguarda le aspettative. Come detto, ben lungi dall'esser un capolavoro, quando uno spettatore si svacca comodamente e guarda la pellicola chiamata Pinco Pallino, si aspetta di vedere le avventure di Pinco Pallino...non di dover subire le sfighe di mezzo mondo, con la gentile partecipazione di Pinco Pallino. Ora trasferiamo il discorso su Godzilla, shall we?
Uno che sulla locandina vede torreggiare un mostro enorme, con una scritta altrettanto mastodontica cosa si aspetta? Di vedere l'oggetto riportato nella succitata locandina, magari non dai primi secondi della pellicola, ma almeno per dei buoni 3/4 di essa.
Purtroppo, quello che ho potuto constatare è stato che il lucertolone nazionale giapponese, altro non è stato che un buon attore non protagonista, che arriva, ruggisce, spacca, uccide e ritorna placido a fare il bagnetto nel Pacifico. Della serie: tutto qui?
Altra cosa che non mi va giù è l'inserimento di questi MUTO, un misto aberrante tra il mostro di Cloverfield e gli insettoni giganti di Starship Troopers, con quel vago tocco d'ignoranza alla Pacific Rim. Beh, i MUTO sono a tutti gli effetti dei Kaiju




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Pronto il mostro. Quindi, i nemici paiono non essere all'altezza di Godzilla e, effettivamente, non lo saranno; col maschio schiacciato contro un grattacielo da una codata (da una codata??? Dopo aver raso al suolo mezza città, lo uccidi con una codata?), mentre la femmina verrà umiliata e brutalizzata con una sorta di "iperraggio" - alito infocato, sparato dritto in gola, con tanto di decapitazione: è SUPEREFFICACE!
 Dismessi, quindi, i panni di iguana modificata geneticamente dalle radiazioni (cfr Godzilla 1998), questo nuovo Godzilla torna ad assumere l'aspetto originariamente concepito; anche se il sauro viene considerato come un essere primordiale. L'unico capace di riportare l'equilibrio interrotto dalla scomparsa del kaiju maschio e dei quello femmina.
Se vogliamo parlare, poi, di recitazione; Ken Watanabe e Bryan Cranston sono due conferme, pur tuttavia rimanendo in secondo piano, con ruoli marginali al limite della comparsa. Più spazio ha, invece, il pessimo Aaron Taylor-Jonson. Non me ne voglia, ma davvero la sua recitazione non mi ha entusiasmato particolarmente.
Lieto fine un po' buonista, in cui Godzilla, dopo essersi ripreso dall'epica lotta, ritorna a sguazzare felice come una Pasqua nelle acque torbide della baia di San Francisco. Della serie: tutto è bene ciò che finisce bene ed è sempre meglio tenersi in caldo un mostro per eventuali sequel.

Parte B. Perché Godzilla è una figata pazzesca?
Se togliamo tutte le problematiche esposte nella Parte A (con qualche altro dettaglio omesso), Godzilla resta comunque una pellicola di assai pregio. Di sicuro rende giustizia al personaggio, dopo il fiasco e l'obbrobrio della pellicola di Emmerich del 1998, quella in cui Godzilla era un iguanasauro rex, modificato dalle radiazioni e pure francofono (deh!). Dicevamo, più fedele all'immagine classica, col suo corpo massiccio, corazzato, con le pronunciate squame sul dorso; ma con un volto meno tondo, più squadrato e simile a quello di un dinosauro (senza scadere nel copia-incolla di Jurassic Park beninteso).



Altro punto forte, oltre agli effetti speciali, che dovevano essere quantomeno perfetti, è senz'altro la fotografia. Di grande impatto visivo sono le scene sul ponte, in cui v'è l'agguato del M.U.T.O femmina al treno che porta la testata nucleare e, soprattutto, la scena in cui i navy seals fanno il lancio HALO (High Altitude Low Open) sopra i cieli di San Francisco mentre, nella tempesta, infuria la battaglia tra i mostri. Da vedere solo per quello.
Ma poi, giusto per concludere, volete mettere il bello di vedere una gigantesca battaglia tra mostri in una città che (finalmente) non è la Grande Mela? A sto giro ci rimette metà della West Coast americana e non più la povera e tartassata East Coast.
Se non volessimo fare troppo i precisini, la trovata dei M.U.T.O non è poi così brutta come potreste immaginare. Vediamola da questo punto di vista: Godzilla è il predatore a capo della catena alimentare, come tutti i predatori cacciano, sia per sostentarsi che per controllare (diciamo) l'ordine naturale degli eventi. Pensiamo al caso micro, per poi spostarci al macro della pellicola: nella regione X, ci sono 25 leoni che cacciano 1000 gazzelle. La presenza costante dei 25 leoni, mantiene costante anche il numero di gazzelle, cioè c'è un equilibrio tra le nascite e le morti (naturali o meno); inoltre sappiamo che la presenza del leone, che è il predatore naturale della gazzella, mantiene la specie "pura". Cosa significa ciò? Poniamo di avere una gazzella malata, a causa di una deformazione che ha dalla nascita, e una gazzella sana. La gazzella sana, grazie alla sua condizione, avrà più possibilità di restare in vita; mentre la sua compagna malata, sarà facile preda dei leoni. Ora poniamo che arrivi io, armato di M60 e inizi a trucidare i leoni, finché non ne rimane più nemmeno uno. Cosa succede? Le gazzelle, in assenza di predatori naturali, non corrono più alcun pericolo, di conseguenza la loro popolazione aumenta (anche esponenzialmente); le morti naturali delle gazzelle non saranno più in equilibrio con le nascite. In più, dato che i soggetti "deformi" avranno le stesse probabilità di sopravvivenza dei soggetti sani; accoppiandosi potranno trasmettere il gene difettoso che ha causato la deformità, facendo nascere a loro volta soggetti con problemi. Questo è un po' il concetto (detto molto semplicisticamente, succintamente e poco scientificamente; gli studiosi avranno da perdonarmi anche questa!) che si usa per la caccia selettiva, ma non usciamo dal seminato.
Passando al caso macro della pellicola, il leone è Zilla, mentre le gazzelle sono i MUTO. Ora avete intuito no?

Ma, ora, tiriamo un po' le conclusioni di questo film. Mi è piaciuto sì o no? Nel complesso direi di sì, ovvio non m'aspettavo un capolavoro con una trama poco più profonda che una pozzangera; né tanto meno mi aspettavo di vedere scene cariche di significati socio-economico-politici; anche se, come avete visto, la pellicola può essere usata come spunto per una riflessione reale e più complessa.
A onor del vero mi sento di consigliare il film a chi, come me, ha un po' la passione per le leggerezze, che ama vedere qualche esplosione e una cascata di proiettili, ogni tanto ci sta.
Si poteva fare di meglio, ma nel frattempo non è per niente male.
Aspettando Godzilla contro gli Jaeger.


Matt - Il Locandiere

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