martedì 13 maggio 2014

Alla sera leoni e al mattino...dragoni: le avventure di Ian & Compagnia.

Mentre voi siete assorbiti dalla lettura di queste brevissime righe su Dragonero, sappiate che per domani sto preparando una pellicola in vista di un'altra pellicola.
In che senso?
Domani lo scoprirete. Ma ora, come è d'uso una volta al mese, parliamo del bel biondone dal sangue di drago, shall we?
In questo pomeriggio di pioggia, ahimé sì, pur essendo a maggio piove come se non ci fosse un domani, eccoci qua riuniti per il circolino dei fumettari da osteria; cioè dei lettori amatoriali che evitano ogni disputa seria con i veri intenditori.


Titolo: Minaccia dal profondo
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Cristiano Cucina
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: Tutto sembra tranquillo nella cittadina di Solian; tuttavia, misteriosi e violenti tremori del suolo aprono delle voragini in città. Così i nostri eroi si trovano, ancora una volta, in prima linea ad indagare sull'accaduto, scendendo nelle viscere della terra e affrontando un ignoto pericolo.

Parliamone: in occasione del primo anno compiuto dalla serie di Dragonero Enoch sfoggia una storiella niente male, di quelle che ci aiutano a distendere i nervi dopo i fatti dei numeri precedenti.
Dicevamo storiella easy che, tuttavia, non resta fine a sé stessa; ma apre più di uno spiraglio su possibili e futuri sviluppi.
  • I Nani: un elemento tanto caro al genere fantasy è la varietà delle razze che possono popolare i vari mondi; in Dragonero non possono mancare i Nani. In questo numero Enoch e Vietti ci spiegano che furono una popolazione molto forte e agguerrita, ma che furono sconfitti ripetutamente dall'Impero e, ora, non hanno più una loro nazione; ma lavorano come minatori sotto l'insegna del Sindacato, un'organizzazione mineraria estremamente potente, che detiene il monopolio delle estrazioni e degli scavi. Nella nostra avventura Ian, Gmor e Sera incontrano un gruppetto di Nani, tutti intenti a scavare abusivamente sfruttando l'insegna del Sindacato.
  • Gli Ubiqui: tra le varie razze/popolazioni che abitano il mondo di Dragonero, esiste anche la civiltà degli Ubiqui. Misteriosi e tecnologicamente avanzati, sparirono all'improvviso lasciando dietro di sé rovine, come la città sotterranea in cui capiterà il nostro improbabile gruppetto, e delle strane pietre capaci di vibrare ed emettere melodie se strofinate con delle pietre. Per intenderci, e per usare un paragone alla Bethesda, questi Ubiqui sono un po' come i Dwemer di Tamriel.
  • Politiche complesse: una cosa abbastanza chiara del mondo di Dragonero è che l'Impero domina su un po' tutto quanto. In teoria. Nella pratica possiamo evincere che esistono una miriade di città-stato satelliti, poste sotto il dominio diretto dell'imperatore; ma che, di fatto, hanno una discreta indipendenza: Solian, la città che ospita i nostri avventurieri quando sono a riposo, è una di queste.
La storia, per scendere un pochino più nel dettaglio, riguarda questo vermone accidentalmente "evocato" dai Nani scavatori abusivi (a Salvini non piace questo elemento), mentre esploravano la suddetta città sotterranea. Grazie al cielo la presenza di spirito di un avvinazzato mappatore minerario (che è diverso da un cartografo, badate bene) di nome Radah' El Krematar consentirà ai nostri di scamparla anche stavolta e di far tornare il vermone donde era venuto, proprio grazie ad una delle misteriose pietre sonore degli Ubiqui. Vermone morto, Solian salva e i Nani possono riprendere il proprio lavoro, tarlando felici e contenti il sottosuolo. Unica sfiga: mentre Radah' strimpellava la pietra per riaprire il passaggio aperto casualmente dai Nani, viene investito dalla luce proveniente dalla pietra e sparì chissà dove...o meglio, noi sappiamo dove; ma Ian & compagnia no. Che sia forse un'anticipazione in vista di future e più impegnative imprese?
Meanwhile ci beiamo della visione della prossima copertina, pregustando draghi, oscurità e cazzi amari per il nostro bel biondone scout.
Ah, ma ora sorge spontanea una domanda. Che fine ha fatto la bella tecnocrate Myrva, ossia la sorella di Ian Aranill? Speriamo di rivederla in azione as soon as possible.

Matt - Il Locandiere


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