mercoledì 12 febbraio 2014

Weekly Movie Corner Special: Star Wars Marathon.

Oh yeah amici Avventori! Oggi è Mercoledì e sapete che significa? Che c'è il WMC, dedicato a tutti voi cinefili o meno. Settimana scorsa avevamo prontamente concluso una trilogia parlando dell Episodio III, oggi ne inizieremo una nuova parlando dell'Episodio IV. Siete pronti? Andiamo con la solita sigla!


Giusto per rendere onore alla più vetusta trilogia, mi sembrava giusto aprire con l'ouverture originale de Una Nuova Speranza. Ma bando alle ciance, presentiamo l'ospite di oggi.

Star Wars - Episodio IV: Una Nuova Speranza.


Titolo: Una nuova speranza
Titolo originale: A New Hope
Regia: George Lucas
Durata: 121 min
Anno: 1977
Genere: fantascienza
Cast: Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Alec Guinness, Peter Cushing, Peter Mayhew, David Prowse,  Anthony Daniels, Kenny Baker.

Trama: una ventina d'anni dopo l'affermazione dell'Impero Galattico, uno Star Destroyer imperiale assalta una nave su cui viaggia la principessa Leila Organa, con il pretesto di recuperare dei piani segreti di una potente stazione spaziale imperiale. Dart Fener, che è responsabile di questo atto criminale, non sa però che questi piani sono stati inseriti nella memoria dell'astrodroide C1P8 (R2D2 per il fisco) che, in compagnia del droide protocollare D3BO (C3PO sempre per il fisco), atterrano con un guscio di salvataggio su Tatooine, poco prima di essere catturati dagli incursori imperiali. Dopo un quantitativo industriale di rotture di coglioni, tra cui sabbia, calura, vu cumprà e omini incappucciati conun nome simile ad un noto linguaggio di programmazione, cioè i Jawa, i due droidi finiscono nelle mani di Luke Skywalker, cresciuto nella fattoria di...uh...qualcosa, degli zii. Durante la pulizia di C1P8 Luke si imbatte in un messaggio di Leila destinato ad un tale Obi-Wan Kenobi. Ma Luke ancora non sa che da quel messaggio dipenderanno non solo le sorti della Galassia, ma segnerà anche il suo destino per sempre.


Parliamone: 1977, una data che resterà nella storia della cinematografia e non solo. Nel 1977 la neonata ILM (Industrial Light & Magic, fondata dallo stesso Lucas nel '75) volle creare degli effetti speciali che potessero battere addirittura 2001: Odissea nello spazio e non era facile; ai tempi se li sognavano i software che abbiamo a disposizione oggidì; paradossalmente un amatore piuttosto esperto potrebbe creare, con gli opportuni programmi, dei buoni cortometraggi e competere a certi livelli; ma all'epoca non si poteva...l'industria cinematografica era in pieno subbuglio, grandi menti si chiudevano in stanzini angusti, maleodoranti e ripieni di scatole di pizza (questo almeno è la mia immagine dei tempi), tutti intenti a soddisfare i capricci e le esigenze tecniche del nuovo Grande Leader della fantascienza, c'est à dire Lucas.
Già, benché molto probabilmente non sapesse ancora COSA avesse per le mani, Georgie caro diede alla luce una delle creature più idolatrate, imitate e invidiate del mondo, creatura che gli fece incassare un cospicuo gruzzoletto, se pensiamo a tutto il merchandising che c'è dietro, tra cui:

Abbigliamento


Giocattoli


Videogames

E chi più ne ha, più ne metta. Dicevo brand talmente sfruttato che, a rigor di logica, quasi tutti possiedono nelle case almeno un oggetto a tema, dalla tazza del cesso di SW, al cucchiaio, al giocattolino o anche solo alla confezione di DVD piratati. Tutti conoscono Guerre Stellari, anche solo per sentito dire, in una galassia lontana lontana...è matematico.
Ma forse Lucas non s'aspettava un successo del genere, del resto non me l'aspettavo nemmeno io quando, pischellissimo, mi accingevo a guardare per la prima volta le tette sballonzolanti di Leila, volevo dire le avventure del trio più famoso del mondo (quartetto se ci aggiungiamo il tappeto ipoallergenico ambulante e ruggente), dopo Tizio, Caio e Sempronio si intende. Signori stiamo parlando di:
Luke Skywalker: cresciuto in una piantagione di sabbia (anche perché non ho ancora capito con che mezzi si sostenessero gli zii del suddetto), ha da sempre avuto la propensione ad essere un pilota niente male, amante dell'avventura e soprattutto acerrimo nemico del perfido Impero Galattico, tant'è vero che avrebbe voluto unirsi alla Ribellione se lo zio non l'avesse costretto a badare ai campi di...uh...sabbia? Anyway, concede il volto al nostro Jedi alle prime armi-laser Mark Hamill.


Han Solo e Chewbacca: contrabbandiere e spaccone a tempo perso, si aggira con un enorme Wookie che lo tiene al caldo nelle fredde notti stellari. Abituato a vivere la vita a tutta velocità, con una cospicua taglia sulla testa messa da Jabba The Hutt (ne parleremo) sul suo fantamacinino stellare, il celeberrimo Millenium Falcon. Harrison Ford veste i panni del contrabbandiere, mentre per Chewie ci si è affidati all'altezza di Peter Mayhew, e per la voce...boh, ad un gatto sventrato da un bullone esplosivo.


Stanlio e Ollio...C1P8 e D3B0: come sappiamo per il fisco hanno un altro nome, la metallica e affiatata coppia di astrodroidi compare per la prima volta in questa trilogia per non uscirne mai più. Con la scusa di essere fatti interamente di metallo e amianto (il che li rende letali per chiunque vi sia rimasto a contatto per troppo tempo, guardate cosa è successo ad Anakin) li rende pressoché immortali, nonostante tutti le formattazioni che hanno subito nel corso della loro esistenza da astrodroidi al servizio dell'Alleanza Ribelle.
Anthony Daniels e Kenny Baker vestiranno l'armatura dei droidi.


Leila Organa (Skywalker): sarebbe la sorella gemella di Luke, ma lei ancora non lo sa, neanche Luke in effetti lo sa...però per l'economia della serie non lo sapete neanche voi (perdonate i metodi da KGB). A differenza di Luke, Leila è cresciuta negli agi di Alderaan ed è diventata un membro permanente dell'Alleanza Ribelle. La splendida Carrie Fisher dona le sue forme al personaggio (no, niente foto maiala).


Oltre ai Jawas ed altre creature meno piacevoli come i Tusken, nell'Episodio IV facciamo la conoscenza dei celeberrimi e pallidi incursori imperiali, di cui si ricorda l'epicità della craniata alla porta:

Bonk!
E grazie anche alla famosa frase: questi non sono i droidi che state cercando.


Battuta che ha causato meme virali quanto l' arrow to the knee. Ma non usciamo dal seminato.
Pellicola epicissima per i tempi, che ha ri-definito il concetto di fantascienza, dando alle generazioni future qualcosa di cui emozionarsi sempre e, ai nerd brufolosi dell'epoca, qualcosa con cui passare le lunghe notti in solitudine, ovvero (e finalmente posso dirlo senza passare per maiale) il seno della Fisher che, correndo, sballonzola a destra e a manca. Perché ohibò accade quel che accadde? Non crediate che Carrie Fisher fosse così sprovveduta da non indossare alcunché sotto la candida veste da Senatrice, eh no! In realtà, voci di corridoio dicono che sia stato proprio Lucas ad insistere affinché Leila non portasse il reggiseno durante le riprese perché, a detta di Lucas (come vuole la leggenda), nello spazio futuristico dell'Impero Galattico i reggiseni non c'erano. Ci crediamo? Peccato che gli archivi Jedi siano andati distrutti, altrimenti si sarebbe potuto verificare senza indugio. Oppure è una forma di protesta di tutte le donne della Galassia, a seguito dell'affermazione dell'Impero? Non si saprà mai con certezza, pertanto dovremo affidarci alla leggenda di cui sopra. Altri letimotiv lanciati dal film sono le spacconate del comandante Solo, la naturale timidezza e morbidosità di Chewie:


E, soprattutto, gli epici combattimenti nello spazio. Il tutto condito da una colonna sonora che solo quella merita tutti i 7 Oscar che si portò a casa il film.
Dovete sapere che per girare i combattimenti nello spazio la sezione effetti speciali dovette stringere un patto con Satana, più o meno. Prima dell'avvento dei fantastici software e della CGI, tutti gli effetti del caccia venivano ripresi su dei modellini in scala, comprese le esplosioni e le eventuali disintegrazioni, e poi venivano montate nell'oscura camera dei segreti della ILM. Analogamente anche alcune scene di esplosioni viste dall'esterno della Morte Nera (quando i caccia ribelli attaccano), furono riprese in un parcheggio, con una telecamera montata su un pick up che riprendeva gli scoppi avvenuti sulla superficie di un plastico. Questo ai tempi della prima versione, poi le cose si sono modificate leggermente. Come so queste cose? Semplice, mi ricordo quasi a memoria il mini-documentario presente all'inizio di ogni film della versione rimasterizzata delle trilogia.


La cosa bella, e allo stesso tempo brutta, di Star Wars è che si potrebbe star qui a parlarne per ore, giorni, mesi e anni senza mai stancarsi. Ma poiché tempo e spazio sono tiranni mi vedo costretto a terminare momentaneamente il mio sproloquio a tema, dandovi appuntamento alla settimana prossima per il quinto episodio sul mondo dei ghiaccioli di Polarettilandia-Hoth
Comunque scherzavo, non potrei lasciare a bocca asciutta i miei Avventori amanti delle belle fanciulle, indi per cui ecco ancora Carrie Fisher - Leila Organa nuovamente in pose ammiccanti. Godetevela, ve la siete meritata!


Matt - Il Locandiere

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