domenica 23 febbraio 2014

Giusto 2 Parole. 6 Nazioni - Round 3.

Gooood Afternoon Avventori! Buona Domenica e buon riposo per colo che se lo meritano e lo hanno desiderato così tanto durante la settimana trascorsa tra carte, libri o al lavoro. Week-end troppo corto e all'insegna dello sport con il ritorno, dopo la pausa di settimana scorsa, della mia nuova passione, c'est à dire il terzo girone del torneo del 6 Nazioni. Celebre competizione rugbistica che vede contrapposte, appunto, sei nazioni: Italia, Francia, Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia.
Dalla trincea di casa del vostro Locandiere, ecco le impressioni di un profano (cioè non aspettatevi commenti tecnici esosissimi) che ha passato tutto il Sabato pomeriggio, e il Venerdì sera, nell'assetto tattico fantozziano a base di: tifo indiavolato, bestemmia facile, stuzzichini, birra e (dovere morale) rutto libero!


A mente fredda si ragiona molto meglio, fortunatamente la notte ha ristabilito il mio equilibrio emotivo oltre ad avermi consigliato qualche parola su come commentare le partite dell'Italia e dell'Irlanda (cioè le mie due squadre del cuore; l'Italia per spirito nazionale e l'Irlanda...beh...sono adorabili gli ilrandesi!) che, prima che ve lo chiediate, posso dirvi che sono state le più grandi delusioni della settimana. Ma andiamo per ordine:

Venerdì 21: Galles - Francia. Coi pugnali tra i denti.


I cugini d'oltralpe smargiassi, reduci dalla vittoria schiacciante contro di noi settimana scorsa (ricordo un 30 - 10 umiliante, con un'Italia che non ha brillato particolarmente, anzi) sono scesi in campo a Cardiff con la quasi certezza di ottenere un altro buon risultato. Dall'altra parte della barricata, però, c'erano i Gallesi, campioni della scorsa edizione del 6 Nazioni e memori della bruciante umiliazione inflitta loro dai vicini di casa irlandesi; ce lo si poteva quindi aspettare che quest'ultimi volessero rifarsi in tempo zero.
E infatti quello di Venerdì sera è stato un Galles scoppiettante che poco o nulla ha concesso agli ospiti, travolti dalla marea rossa, che già alla fine del primo tempo entra negli spogliatoi con notevole vantaggio (20 - 6), vantaggio ottenuto quasi immediatamente dopo il fischio iniziale. Non è bastata la fisicità di Bastareaud, ai francesi è stata persino annullata una meta che, probabilmente, avrebbe ridato loro quella testa sufficiente da restare in partita; ma così non è stato. A Cardiff la sera s'è mangiato galletto allo spiedo e i gallesi rientrano in corsa per il titolo.


Sabato 22: Italia - Scozia. Delusione parte I.


Molti non sono stati soddisfatti della prestazione dei ragazzi di capitan Parisse, per quanto mi riguarda (parlando da profano sempre) posso dire di non essere rimasto totalmente deluso, ma neanche soddisfatto. Abbiamo concesso troppo, sbagliato troppo, ma in mischia ordinata abbiamo saputo tenere duro. All'Olimpico i discendenti di William Wallace sono scesi per ammirare il panorama del foro romano, ricordandosi ogni tanto di giocare. Nel primo tempo c'è stata l'italia col cuore, quella che ci mette grinta e combatte peggio dei gladiatori. L'avversario scozzese non era facile, reduce da due sconfitte cocenti e bramoso di ottenere qualche punto facile facile. Certo i ragazzi azzurri avrebbero dovuto vendere la pelle a ben più caro prezzo di quello che hanno imposto, ma vabbé, cerchiamo di vederla dal punto di vista sportivo. Shall we?
Nonostante qualche erroraccio possiamo dire con serenità che il primo tempo è stato nostro mentre gli scozzesi aravano l'Olimpico e restavano abbagliati dal fascino della Capitale, non sto scherzando ragazzi. Ad un certo punto ho smesso di contare le punizioni fischiate contro la Scozia, senza contare le mischie ordinate (o meglio disordinate), di cui gli scozzesi improvvisamente hanno dimenticato l'esistenza e le giocavano nella maniera peggiore possibile. Sicché il risultato parziale alla fine dei primi 40' (13 - 3) faceva ben sperare, il morale era alto e se la Scozia avesse continuato ad arare avremmo potuto trovar loro una nuova occupazione nelle aziende agricole che sorgono attorno alla mia cittadina. Tra le altre cose, decisamente notevole è stata la meta realizzata dal giovanissimo Allan (ex giocatore della Scozia e adesso azzurrissimo fino al midollo), resa possibile grazie anche all'azione determinante di capitan Parisse.
Ma ecco che arrivano i dolori. Non so quale dio maligno abbia stramaledetto la nostra squadra, non so neanche con quanta disperazione sono scesi in campo gli scozzesi, ma resta il fatto che ci siamo fatti riprendere per il naso in tempo zero e ci siam fatti menare in giro come dei pollastri fino all'ultimo quarto di gioco, in cui abbiamo trovato una discreta voglia di rivalsa segnando i punti del 20 - 18. Sarebbe mancato davvero poco e, nonostante perdessimo costantemente terreno sotto i colpi dei blu, ce l'avremmo anche fatte se la sorte maligna non avesse deciso di buttarcela in culo senza troppi complimenti.
Al 79' un drop di Weir consente alla Scozia di smuovere il tabellone. 20 - 21 e gli ospiti festeggiano. Sconfitta amara, resa ancora più acre dagli errori stupidi commessi e dal fatto che la vittoria è stata mancata per un soffio. 

Sabato 22: Inghilterra - Irlanda. Delusione parte II.


La delusione dell'Italia avrebbe potuto essere smorzata con Guinnes e pop-corn, mentre assistevo al combattimento tra rose e trifogli. Ovviamente dalla vita non si può avere mai una gioia e, così, la sconfitta dell'Irlanda ha concluso il Sabato nero della sportività alla Locanda.
A onor del vero questo è stato un match davvero emozionante, con le due squadre che non hanno tolto il piede dall'acceleratore per un solo istante, combattendo aspramente per ogni spanna di terreno. Davvero, nonostante l'esito infausto per i nostri ginger preferiti, posso dire che è stata una grande partita tra due grandi squadre. Tra le altre cose la sconfitta dell'Irlanda ha rimesso tutto in discussione, pertanto i prossimi turni saranno fondamentali per decidere il vincitore finale del torneo.
Dopo un primo tempo di lotta serrata, con l'Inghilterra leggermente in vantaggio (3-0) grazie ad un calcio piazzato, il secondo tempo ha regalato ancora tanto spettacolo e gli irlandesi non si sono dati per vinti, lottando aspramente fino al fischio finale. Un peccato, ma una grande partita. Agonismo ai massimi livelli.

Matt - Il Locandiere

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