mercoledì 13 novembre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Mercoledì, significa che la settimana è arrivata allo zenit e che il prossimo week-end (per chi di voi non lavora come una bestia) si sta avvicinando a passi da gigante. Buongiorno cari amici e bentornati. Oggi ci spariamo un'altra bella pellicola violenta, di quelle che piacciono tanto a me, dritta dritta dalla città del carnevale più famoso del mondo.

Tropa de Elite - Gli Squadroni della Morte


Titolo: Tropa de Elite - Gli Squadroni della Morte
Titolo originale: Tropa de Elite
Regia: José Padilha
Durata: 120 min.
Anno: 2007
Genere: Azione
Cast: Wagner Moura, André Ramiro, Caio Junqueira, Milhem Cortaz, Fernanda Machado.

Trama:  Siamo a Rio de Janeiro, Neto e André, due poliziotti appena entrati in servizio, finiscono intrappolati in uno scontro a fuoco nella favela della Babilonia. Solo l'intervento degli operativi del BOPE (Batalhao de Operaçoes Policiais Especiais) li farà uscire illesi. Dopo quell'esperienza e dopo il salvataggio tempestivo, i due decidono di entrare nei corpi speciali; ma dovranno sacrificare molto più che gli affetti per fare parte dei teschi....


Parliamone: film un po' scandalo che ha vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino del 2008. In realtà più che scandaloso è realismo addolcito con un po' di romanzo. In particolare mette a nudo tutte le contraddizioni di Rio de Janeiro che, come altre città del Brasile, un paese in via di sviluppo, ospita fatiscenti e malfamate baraccopoli alla sua periferia; mentre se si percorre solo qualche km si giunge al centro vitale della città, coi suoi grattacieli scintillanti e le macchine di lusso. Critico della società, ma soprattutto critico nei confronti di chi fa uso di droghe, specialmente i ricchi che possono permettersele, visti come cause della crescita del narcotraffico e della criminalità.


Il tutto viene condito con quelle scene di violenza quasi giustificata, ben lontana dallo sfoggio di muscoli e dalle grandinate di pallottole dei film made in U.S.A. Nel senso, di sparatorie violente ce ne sono, anche perché i trafficanti non ci vanno sul leggero coi poliziotti, ma non sono quegli uragani di fuoco che fanno morire anche chi non c'entra per avvelenamento da metalli pesanti, tale è la quantità di piombo che fila per l'aria.
La violenza, beh, è risaputo (se non è risaputo un giorno o l'altro vi faccio un bel post a riguardo), che il BOPE non ci va leggero coi trafficanti; pensate che quando fanno gli assalti alle favelas ci vanno in assetto da guerra, roba da far sembrare gli scontri nell'Ulster una rissa di quartiere tra ragazzotti. Dicevamo, scene violente che si concretizzano in qualche scena di tortura, interrogatori poco politically correct e via dicendo...
Forse è anche per questo che ha riscosso così tanto successo? Probabile. Ma giusto per rendervi un pizzico l'idea beccatevi questa scena del film.


Oltre a elencare lo schifo della società, la pellicola ci offre un bello spaccato dello schifo che c'è all'interno della polizia. Agenti e ufficiali corrotti che chiedono il pizzo, chiudono tutti e due gli occhi, vendono armi ai narcos e ricevono felici e contenti le loro belle bustarelle. Tutto normale amministrazione; a contrastare questo letamaio sempre loro, gli uomini in nero, non quelli di MIB, ma gli operativi del BOPE.
Oh, questa ve la devo dire. Avete presente il sergente maggiore Hartman no?


Ecco, vi posso assicurare che in questo film, le scene di addestramento dei futuri agenti del BOPE vi faranno sembrare i monologhi incazzosi del personaggio interpretato da Ermey degli affettuosi epiteti tra innamorati, idem per le varie umiliazioni inflitte al soldato Palla di Lardo. In realtà può sembrarvi che io stia esagerando, ma non è così; del resto sono le parole del capitano Nascimento: neanche gli israeliani addestrano così bene i propri soldati. E fidatevi che l'esercito israeliano è uno dei migliori al mondo, non solo per le soldatesse...
Sono due orette e spicci di film, ma fidatevi che ne vale la pena di guardarlo.


Matt - Il Locandiere

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