venerdì 15 novembre 2013

Alla sera leoni e al mattino...dragoni: Le avventure di Ian & Compagnia.

Doveva essere ieri, ma per motivi tecnici legati a un po' di fai da te rimandiamo tutto a oggi. Dunque, benvenuti cari amici ed eccoci di nuovo qui riuniti per parlare della nuova fatica editoriale targata Bonelli. Di cosa stiamo parlando??? Ma del nuoverrimo numero di  Dragonero, cioè il #6.


Titolo: Zanne e acciaio
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Francesco Rizzato
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: Ian e Gmor sono nuovamente in viaggio, li aspetta una missione al Nord. Arrivati in un anonimo paese di frontiera, i due assistono ad una scena orribile: un gigantesco orco ha dato in escandescenza nel centro del paese, fracassando tutto quello che trova, ma viene barbaramente massacrato dalle guardie. Poco soddisfatto dalla scena, Ian e Gmor si recano dal conestabile per fare chiarezza, l'orco era stato sorpreso mentre si nascondeva; quindi, senza nessun motivo apparente, ha iniziato a dare i numeri.
La spiegazione di questo mistero arriva da Eryana, giovane e affascinante cerusico itinerante, che, eseguendo una veloce autopsia, ritrova tracce di una potente droga. Gmor decide di dare all'orco degna sepoltura ma, mentre sta compiendo i riti, viene rapito da due individui equivoci. Ian e Eryana si lanciano subito all'inseguimento, capendo ben presto che dietro al rapimento si cela un'oscura presenza.

Parliamone: ben lontani dall'elfa mestruata, i nostri paladini si dirigono verso il Nord. Per fare che? Non si sa, una missione. Questo e, credo, almeno il prossimo numero sono dedicati a quelle che in gergo nerdesco potremmo chiamare quest secondarie.
Si tratta cioè in una di quelle tante storie di contorno che, in realtà, poco o nulla hanno a che fare con la missione principale dei personaggi, se non per il fatto che si incominciano per caso o per sfiga (cfr. Skyrim); nel caso più specifico nostro, per sfiga e per caso contemporaneamente.
Il caso è stato che Ian e Gmor capitassero proprio nel villaggio che l'orco stava trasformando in un parcheggio dell'Esselunga. La sfiga ha voluto che i due equivoci personaggi che avrebbero dovuto tenere l'orco furioso a bada notassero Gmor, in tutta la sua orchesca potenza.
Alt, chi sono gli equivoci?
Sono due tizi, cacciatori di animali "pericolosi"; animali che verranno poi usati da Zehfir, un elfo oscuro, nei combattimenti illegali.
Pregevole, davvero pregevole come cornice/quest secondaria, per due motivi essenziali:

  • Sondiamo ancora più profondamente  i personaggi; in particolare Ian ci fornisce i dettagli dell'amicizia che lega lui e Gmor. Amicizia un po' strana in effetti, quando mai un Orco è stato amico di un Uomo? In questo caso sì, Ian e Gmor sono praticamente cresciuti assieme e non hanno mai lasciato che la differenza di razza li separasse.
  • Ricollegandomi a quanto detto la volta scorsa, constatiamo ancora una volta quanto Enoch e Vietti ci tengano alla loro creatura. Il mondo di Dragonero è sempre molto dinamico, in continuo cambiamento. Le comparse non sono totalmente separate dai personaggi principali, anzi convivono e partecipano attivamente alla costruzione del mondo di Dragonero ogni istante che passa.
Molto bene davvero, questo crescendo di eventi mi sta piacendo proprio. Fasi di violenza/dinamiche e fasi di dialogo sono ben miscelate e i salti narrativi tra Gmor prigioniero e Ian inseguitore non disorientano chi legge. L'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è la copertina; ti perdi in cagate direte voi, però non c'azzecca quasi mai con quanto viene poi fatto vedere durante il fumetto. Forse sono troppo rigido io? Bah.

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