mercoledì 28 agosto 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 30: Il tuo film preferito che hai visto quest'anno.

Settembre si sta avvicinando, un po' troppo in anticipo invero, il tutto grazie alle solite perturbazioni poco propense a lasciarci godere di questi ultimi sprazzi d'estate, spendibili al lago o in piscina...col cazzo invece. Come direbbe Eddard Stark:


E con l'arrivo di Settembre si risveglia in me la voglia di polemizzare, soprattutto dopo aver spulciato su vari blog del settore un po' di articoli. In questo periodo me la sto prendendo un po' con tutti: con gli animalisti ignoranti, con gli egiziani ignoranti, coi militanti politici ignoranti, con gli ignoranti in genere e con la mia vicina di casa, vecchia rompicoglioni che passa metà della vita a fumare e l'altra metà a farsi i cazzi miei.
Anyway, c'è un tempo e un luogo per ogni cosa giusto? Giusto, ergo lasciamo le nostre riflessioni per il Lunedì del Locandiere prossimo venturo, che uscirà presto presto.
Tornando a bomba, oggi c'è l'ultimo, ultimerrimo appuntamento con questo oblungo 30 Days Movie Challenge, Challenge che, tra alti e bassi, ha convinto, emozionato e sfrantecato parecchio i maroons e che verrà presto rimpiazzata da qualcos'altro.
Per l'ultimo appuntamento si parla di film che si è visto di recente. Più precisamente di:

Giorno 30. Il tuo film preferito che hai visto quest'anno:
Attacco al potere.


Titolo: Attacco al potere
Titolo originale: Olympus has fallen
Regia: Antoine Fuqua
Durata: 120 min
Anno: 2013
Genere: Azione
Cast: Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Dylan McDermott

Trama: un gruppo di terroristi nordcoreani riesce, in modo piuttosto teatrale, a dare d'assalto alla Casa Bianca, tenendo in ostaggio il Presidente e avanzando richieste pesanti: il ritiro della Settima Flotta e delle truppe americane dalla zona demilitarizzata coreana. L'unica speranza per il Presidente è l'agente Mike Banning, ex membro della scorta del Presidente stesso, riassegnato dopo un brutto incidente 


Parliamone:  avete presente quella strana legge fisica per cui: "Se nella pellicola c'è almeno un'esplosione, allora si tratta di un film americano"? Ecco, in questo caso possiamo dire che la regola è adempiuta largamente. Che dire? Il massiccio Butler colpisce ancora cazzottando, sparando e mutilando tanti poveri terroristi nordcoreani, i quali non hanno preso molto bene la faccenda degli anni '50...sapete no? Quella piccola questione irrisolta; pertanto sono tutti molto decisi a tirare su il conto...e pare che sarà piuttosto salato.


Decisamente balzano il Gerard che, in vena di spacconerie, si mette a bullizzare i terroristi, che hanno solo per le mani il Presidente degli Stati Uniti, Presidente che tu hai salvato da un incidente automobilistico teriiibbbile; ma non sei riuscito a salvargli la dolce mogliettina, facendola precipitare assieme alla macchina in un fiume ghiacciato...ovviamente sei stato ricompensato del servizio reso finendo al Dipartimento del Tesoro. Paragone automobilistico: è come convertire una Jaguar in un tagliaerba. Dettagli...
Per il resto il film non è nulla di che, sparatorie, esplosioni, sparatorie, altre esplosioni, colli rotti, crani bucati e un C - 130 Spectre che abbatte degli aerei da caccia...banale...
Certo, l'idea di vedere la White House sbrindellata e bucherellata da millantamilioni di proiettili sparati dalla Gang del Bosco di Pyongyang può farvi sorridere, anzi potrebbe sembrarvi più divertente di una ragazza che imbraccia un AK - 47 rosa...


...o forse non è così divertente?
Ultime due considerazioni prima di far piombare questo elogio del tritolo nel dimenticatoio:
  • Morgan Freeman: sa solo Dio (cioè lui stesso) perché ricopre sempre cariche di spicco, tipo il portavoce della casa bianca, il vicepresidente del vicepresidente del mondo, Presidente USA ad interim, divinità und so weiter...
  • L'Asiatico agguerrito di cui non sappiamo il nome e non vogliamo saperlo, si sa benissimo però che è un bastardone di prima categoria, col sorrisetto sornione da "ah ah! te l'ho fatta ancora!", oppure: "Tu sei stupido sempre una volta in più di me caro Mike". Le prende, le caccia, le prende di nuovo, le rende e muore male...

Una fine giusta per un simpatico terrorista internazionale a cui i servizi segreti di mezzo mondo torcerebbero il collo volentieri.

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento