giovedì 4 luglio 2013

Speciale Storia. 150° Anniversario della Battaglia di Gettysburg (1863 - 2013). 4 Luglio: Si contano i morti.

Buongiorno carissimi amici, oggi si pubblica l'ultimo dei post a tema storico riguardanti il 150° Anniversario della Battaglia di Gettysburg. Innanzitutto volevo ringraziare tutti voi che avete seguito pazientemente questi post, magari anche nei passaggi un po' più ostici; mi rivolgo soprattutto a chi non è abituato al gergo militare, ma nonostante tutto si è lasciato appassionare dall'esposizione.
Questo è stato un lavoro particolarmente ponderato, ma davvero sentito. Benché io sia Italiano (e qui mi rivolgo, magari, a qualche straniero che legge le mie indegne quattro righe) non posso non sentirmi vicino a quegli uomini che hanno lottato strenuamente sul campo di battaglia, in quel lontano mese di Luglio del 1863.
Si sa, la storia non conosce nazionalità. Per chi, come me, è amante delle azioni dei nostri predecessori non esiste argomento da trattare con superficialità o da trascurare; ma solo eventi da approfondire.
Certo, alcune informazioni non sono state facili da reperire. Un po' perché, appunto, la storia americana viene trattata con minor peso qui in Europa; un po' perché molti, soprattutto tra i giovani come me, hanno perso la passione per la storia; come se puzzasse di muffa, la aborriscono quasi totalmente e la deridono come un inutile gingillo da secchioni, o da vecchi professoroni incartapecoriti. Certo non si può incolpare solo loro, nemmeno esclusivamente i professori, sarà una serie di cause che ha portato a questo allontanamento da una delle materie vecchie quasi quanto l'uomo. Perché è così, l'uomo, quando ha iniziato a scrivere di sé, dipingendo anche scene nelle caverne, ha iniziato a registrare la sua Storia.
Ma ora non perdiamoci in altre chiacchiere. Ringrazio quindi tutti voi amanti della storia e anche voi che, magari passando per caso, avete reputato degno d'attenzione questa serie di post che ora riassumo brevemente prima di entrare nel vivo.



4 Luglio 1863: Un amaro Giorno dell'Indipendenza.


Anche il 4 Luglio i due eserciti rimanevano schierati, Lee si aspettava un contrattacco di Meade che non arrivò mai. Decisione che più tardi venne aspramente criticata.
Era tempo di fare i conti. L'Armata del Nord Virginia, pur essendo stata temporaneamente bloccata, era ancora forte ed agguerrita. Tuttavia le perdite erano state molto gravi.
La Divisione di Pickett era distrutta, i generali Kemper e Armistead erano morti; Heth, Hood, Garnett, Pender e molti altri giacevano feriti più o meno gravemente, alle truppe mancava la guida sicura dei loro ufficiali superiori veterani.
Anche l'Armata unionista del Potomac non se la passava molto bene. Il III Corpo venne annientato, Sickles era stato ferito e perse una gamba, Hancock venne colpito durante la carica di Pickett e i reggimenti che combatterono al primo giorno e lungo i fianchi della linea difensiva il 2 Luglio avevano i loro problemi, erano stanchi e molti degli effettivi erano morti o feriti.
La notizia della "vittoria" a Gettysburg, infiammò l'opinione pubblica nordista, finalmente si era dimostrato che Lee non era invincibile; molti azzardarono a dire che era un punto di svolta per la guerra.
Al sud la notizia fu accolta molto più tiepidamente, in ogni caso la campagna di Gettysburg aveva concesso alla Virginia un attimo di respiro dalle devastazioni della guerra.
Sempre il 4 Luglio, la guarnigione confederata che presidiava Vicksburg si arrese alle truppe unioniste del generale Ulysses Simpson Grant.
La Battaglia di Gettysburg fu lo scontro con il maggior numero di vittime di tutta la Guerra Civile; mentre ad Antietam ci fu il maggior numero di vittime in una sola giornata (23.000 vittime). Tuttavia a Gettysburg durante il 2 Luglio ci furono ben 20.000 vittime durante le poche ore di scontro dalle quattro del pomeriggio fino al tramonto. Il tasso di caduti nelle zone delle schermaglie più intense (Little Round Top, Devil's Den, Wheatfield, Peach Orchard) è stimato a più di una vittima per secondo.
Si stima una cifra tra i 46.000 e 51.000 vittime tra morti, feriti e dispersi. Altre cifre attribuiscono 23.231 vittime tra i confederati ( 4.708 morti / 12.693 feriti / 5830 scomparsi o catturati); e perdite attorno a 23.055 uomini ( 3.155 morti / 14.531 feriti / 5.369 scomparsi o catturati) per gli unionisti (fonte Wikipedia.)
A mio parere queste sono cifre indicative e non vanno prese troppo alla lettera; al tempo della battaglia non esistevano piastrine di riconoscimento e molti soldati vennero seppelliti in fosse comuni.


Il 5 Luglio l'Armata di Lee iniziò a ripiegare sotto una pioggia battente. Meade inseguì il nemico, ma non riuscì ad essere determinante.
Nei mesi che seguirono la città di Gettysburg fu invasa dai feriti, mentre gli abitanti radunavano le loro poche cose rimaste e davano una mano a spostare i morti dai campi circostanti, che stavano già iniziando a decomporsi.

Il 19 Novembre 1863, il Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln inaugurò il cimitero militare di Gettysburg tenendo un discorso destinato ad entrare nella storia (Gettysburg Address), ritenuto una pietra miliare per la costruzione del futuro stato americano. Riportiamo il discorso nella sua versione originale, per chi desiderasse visionare la traduzione la può trovare qui.

FOUR SCORE AND SEVEN YEARS AGO OUR FATHERS BROUGHT FORTH ON THIS CONTINENT A NEW NATION CONCEIVED IN LIBERTY AND DEDICATED TO THE PROPOSITION THAT ALL MEN ARE CREATED EQUAL •
NOW WE ARE ENGAGED IN A GREAT CIVIL WAR TESTING WHETHER THAT NATION OR ANY NATION SO CONCEIVED AND SO DEDICATED CAN LONG ENDURE • WE ARE MET ON A GREAT BATTLEFIELD OF THAT WAR • WE HAVE COME TO DEDICATE A PORTION OF THAT FIELD AS A FINAL RESTING PLACE FOR THOSE WHO HERE GAVE THEIR LIVES THAT THAT NATION MIGHT LIVE • IT IS ALTOGETHER FITTING AND PROPER THAT WE SHOULD DO THIS • BUT IN A LARGER SENSE WE CAN NOT DEDICATE~WE CAN NOT CONSECRATE~WE CAN NOT HALLOW~THIS GROUND • THE BRAVE MEN LIVING AND DEAD WHO STRUGGLED HERE HAVE CONSECRATED IT FAR ABOVE OUR POOR POWER TO ADD OR DETRACT • THE WORLD WILL LITTLE NOTE NOR LONG REMEMBER WHAT WE SAY HERE BUT IT CAN NEVER FORGET WHAT THEY DID HERE • IT IS FOR US THE LIVING RATHER TO BE DEDICATED HERE TO THE UNFINISHED WORK WHICH THEY WHO FOUGHT HERE HAVE THUS FAR SO NOBLY ADVANCED • IT IS RATHER FOR US TO BE HERE DEDICATED TO THE GREAT TASK REMAINING BEFORE US~THAT FROM THESE HONORED DEAD WE TAKE INCREASED DEVOTION TO THAT CAUSE FOR WHICH THEY GAVE THE LAST FULL MEASURE OF DEVOTION~THAT WE HERE HIGHLY RESOLVE THAT THESE DEAD SHALL NOT HAVE DIED IN VAIN~THAT THIS NATION UNDER GOD SHALL HAVE A NEW BIRTH OF FREEDOM~AND THAT GOVERNMENT OF THE PEOPLE BY THE PEOPLE FOR THE PEOPLE SHALL NOT PERISH FROM THE EARTH •

Prima di passare alle conclusioni proviamo a chiederci perché gli Unionisti hanno resistito e i Confederati non sono riusciti a spezzare le linee difensive? Mettiamo giù qualche idea per punti:

  • Primo fra tutti, dobbiamo ricordarci che "Stonewall" Jackson, il leggendario generale confederato, era morto qualche tempo prima (ironia della sorte per mano dei suoi stessi uomini) ed il suo Corpo d'Armata venne diviso tra i generali Ewell e Hill. Benché questi due fossero stati degli ottimi generali di divisione, erano ancora troppo inesperti per guidare un corpo d'armata, ciò influenzò negativamente le manovre e gli ordini impartiti furono spesso confusionari, frustrando le possibilità dei subordinati e smorzando l'impeto offensivo dei soldati.
  • L'assenza del generale Stuart, di cui abbiamo spesso e volentieri parlato, è un'altra delle cause che hanno portato alla disfatta di Gettysburg. Poiché Lee non aveva a disposizione la cavalleria per esplorare il territorio e monitorare i movimenti del nemico, dovette fare affidamento esclusivamente sulle informazioni in suo possesso (peraltro sbagliate) e conseguentemente formulò una strategia poco efficace.
  • Lee insistette nell'attaccare il centro dell'Armata Unionista, nonostante le ripetute proteste di Longstreet, uno dei generali più capaci e criticati della Confederazione.
  • L'artiglieria di Lee, pur essendo numerosa, non disponeva di munizioni sufficienti per annientare le difese nemiche; quindi la carica di Pickett fallì anche perché tutti i cannoni nordisti erano in grado di sparare quando il bombardamento cessò.
  • Una serie di incomprensioni e malumori tra gli ufficiali della confederazione provocò confusione durante le manovre, facendo perdere tempo prezioso per lo schieramento.
  • Il tempo atmosferico non giovava di certo, sebbene sia gli attaccanti che i difensori si trovassero nelle stesse condizioni climatiche, i Nordisti potevano contare sull'ombra degli alberi o comunque si trovavano in postazioni fisse. I Sudisti, invece, dovettero marciare lungamente sotto il sole cocente, dopodiché si lanciarono all'assalto di postazioni sulle sommità delle colline. Lo sforzo fisico notevole unito all'afa insopportabile influì negativamente sul morale e sulle energie dei soldati della Confederazione.
  • Un pizzico di fortuna sorrise sicuramente a Meade; soprattutto quando il 1 Luglio i Confederati, troppo stanchi, si limitarono ad occupare Gettysburg, permettendo agli Unionisti di accomodarsi sulle colline a Sud e di rinsaldare le loro posizioni.  
Cerchiamo, infine, di trarre qualche conclusione dopo queste 5 giornate intense di post. La Battaglia di Gettysburg magari non fu il vero punto di svolta della guerra (che peraltro durerà ancora due anni); ma senza dubbio fu significativa a livello tattico, in quanto ebbe due conseguenze fondamentali per il Nord: da una parte segnò la fine dell'invincibilità di Lee, dall'altra impedì all'Unione di perdere la guerra. Se Lee avesse sconfitto Meade, probabilmente avrebbe marciato su Philadelphia e Washington, catturando Lincoln e mettendo fine alla Guerra Civile.
Possiamo rimanere qui tutta la notte a fare congetture e a dirci "come sarebbe andata se...", tuttavia coi se e coi ma la storia non si fa. In questi giorni mi sono limitato a esporre le vicende nel modo più semplice e fluido possibile, chiedo perdono se a volte sono stato troppo semplicistico, ma ho cercato di accontentare un po' tutti (sia gli amanti della storia che gli Avventori occasionali). Detto questo, prima di salutarvi volevo brevemente riassumere gli appuntamenti per la prossima settimana.
Come sapete i post di questa settimana finiscono oggi. Lo speciale storia è stato molto time consuming e mi piacerebbe lasciarvi così senza aggiungere nuovo materiale da leggere per un po'. Settimana prossima, invece, ci aspettano i seguenti appuntamenti:
  • Mercoledì il 30 Days Movie Challenge.
  • Venerdì l'appuntamento coi fan di Dylan Dog per la recensione del numero 322.
  • Sabato c'è il solito speteguless storico Top 10: I personaggi più fuori di testa della storia.

Matt - Il Locandiere

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