martedì 2 luglio 2013

Speciale Storia. 150° Anniversario della Battaglia di Gettysburg (1863 - 2013). Giorno 2: Gli scontri si intensificano.

Gooooooooood Morning Avventori! Ecco il secondo giorno del nostro Speciale Storia. La Battaglia di Gettysburg sta per entrare nel vivo, infatti quasi tutte le forze dei rispettivi schieramenti combatteranno in questa giornata di fuoco. Cominciamo subito, perché oggi i concetti da esporre saranno molti; ma come al solito cercherò di essere il più chiaro possibile!



Ieri gli scontri s'erano fermati a pomeriggio inoltrato, quando Ewell e Hill cacciarono gli unionisti da Gettysburg, questi a loro volta si trincerarono ben bene su tutte le colline circostanti (da Cemetery Hill a Sud della città), iniziando a dare allo schieramento una forma ad amo.
Come sempre armiamoci di cartina e tanta pazienza.




2 Luglio 1863: Carneficina sulle colline.

Mentre gli unionisti lavoravano alacremente sulle colline il resto dell'Armata del Nord Virginia convergeva su Gettysburg. Tra la notte del 1 Luglio e il mattino del 2, giunse il I Corpo d'Armata al comando del tenente generale Longstreet, un veterano ed abile stratega. Gli unici che mancavano all'appello (oltre che al generale Stuart, la cui cavalleria era irreperibile) era la divisione di Pickett, che, essendosi mossa nella tarda mattinata, non sarebbe arrivata prima di sera.
La linea unionista partiva da Culp's Hill, passando per Cemetery Hill, arrivando fino a Sud presso Devil's Den e Little Round Top. Nella cartina sottostante gentilmente offerta da Wikipedia possiamo vedere la posizione "ad amo".


Anche per il 2 Luglio quella volpe del generale Lee aveva in serbo speciali progetti per il nemico, così radunò i suoi generali per discuterne.
Il piano di battaglia prevedeva che gli uomini di Longstreet, più freschi perché non avevano ancora combattuto, avrebbero aggirato in gran segreto le linee unioniste attaccando il fianco sinistro, nei pressi di Little Round Top. Nel frattempo le divisioni superstiti di Ewell e Hill avrebbero tenuto impegnato il nemico a Cemetery HillCulp's Hill e sugli altri fronti così da mascherare le vere intenzioni dei confederati.
Ma l'assenza del generale Stuart influenzò pesantemente le manovre.


Il grande assente: il maggior generale J.E.B Stuart, comandante della cavalleria confederata
Le informazioni in possesso di Lee erano parziali o del tutto erronee, così le Divisioni di Longstreet intrapresero una lunga marcia alla cieca per aggirare le posizioni nemiche. La Divisione di Lafayette McLaws, contro ogni aspettativa, finì per scontrarsi contro il III Corpo Unionista al comando del generale Daniel Sickles. Sickles era un personaggio piuttosto controverso. Politico e imprenditore, si dice che allo scoppio della guerra si sia comprato le stellette; ma non si può verificare questa diceria. Resta il fatto che Sickles, insoddisfatto per la posizione assegnatagli da Meade nella linea difensiva, fece avanzare tutto il suo terzo corpo, esponendo il fianco delle unità vicine e mettendo a repentaglio l'integrità della difesa unionista. Grazie a questa sciocca manovra, i confederati furono ad un passo dalla vittoria. Ora, come notiamo dalla cartina ingrandita, la nuova linea difensiva unionista si estendeva da Devil's Den, passando per un pescheto ( Peach Orchard), estendendosi lungo tutta la Emmitsburg Road, fino alla fattoria Codori.


L'attuale linea del fronte era troppo estesa per il solo III Corpo e, come potete notare, il fianco del corpo di Hancock era scoperto. Se i confederati avessero sfruttato questo varco avrebbero colto Sickles alle spalle e Hancock di lato.
Ma alcuni intoppi impedirono ai confederati di usare questo vantaggio. Longstreet doveva iniziare l'assalto il prima possibile, ciò per sfruttare l'effetto sorpresa delle manovre; ma dovette attendere l'arrivo di una brigata ritardataria. Durante la marcia di avvicinamento alle posizioni, i soldati notarono sulla cima del Little Round Top una postazione di segnalazione unionista (stellina blu); di conseguenza la marcia per aggirare la postazione fece perdere ulteriore tempo prezioso e le divisioni di Hood e McLaws non attaccarono prima del pomeriggio inoltrato (verso le 16:00 e le 17:00). Ricordiamoci che Longstreet non combatteva al pieno delle sue forze, infatti la divisione Pickett era ancora in marcia di avvicinamento.

Quando le divisioni di Longstreet attaccarono il III Corpo, Meade si vide costretto a mandare numerosi rinforzi (tutto il V Corpo, gran parte del XII Corpo, un paio di divisioni del II Corpo ed alcuni distaccamenti del VI Corpo); tra Devil's Den e Peach Orchard ci furono scontri furibondi, durante i quali il III Corpo venne annientato e Sickles perse una gamba, quando questa fu colpita da una cannonata.
Il pescheto era una posizione troppo precaria e anche al campo di grano (wheatfield) gli unionisti furono respinti sempre più indietro. Verso le 18:00 l'ultimo attacco dei confederati arrivò fin quasi alla sommità di Cemetery Ridge, ma il buio e i contrattacchi del II Corpo fecero retrocedere anche gli agguerriti uomini di Longstreet.
Nel frattempo, poco più a Sud, il generale di divisione Hood ed i suoi texani avevano il loro bel da fare cercando di prendere la Tana del Diavolo (Devil's Den) e Little Round Top. Come dicevamo su Little Round Top c'era una postazione unionista; per molto tempo Hood cercò di convincere il suo superiore Longstreet a dargli il permesso di posizionare l'artiglieria su Big Round Top (un colle poco più avanti della cima Little Round Top), così da poter bersagliare gli unionisti e facilitarsi la vita; ma poiché era già stato speso troppo tempo per le manovre, Longstreet rifiutò questa possibilità, mandando all'assalto i suoi uomini.



Nella cartina soprastanti possiamo notare gli scontri effettuati solo sulla cima di Little Round Top e a Devil's Den. Noi ci concentreremo solo sulla prima.
Gli strateghi unionisti capirono l'importanza della collina, così decisero di mandarci l'artiglieria di Hazlett e la brigata del colonnello Vincent (V Corpo), che durante gli scontri fu colpito gravemente e morì cinque giorni più tardi. Vincent e la sua brigata giunsero poco prima che Hood e i suoi uomini iniziassero l'assalto alla collina. La tattica era sempre la stessa, si lanciavano all'assalto due reggimenti alla volta, poi dopo una pausa di qualche minuto altri due reggimenti, così fino alla conquista dell'obiettivo.
Particolarmente degno di nota fu il comportamento degli uomini del 20° Reggimento di Fanteria Volontaria del Maine, schierati all'estrema destra della brigata, e del loro comandante Joshua Lawrence Chamberlain. Questi difese coraggiosamente la posizione assegnatagli respingendo i confederati con un assalto alla baionetta; questo episodio rimane uno dei più famosi di tutta la Guerra Civile e valse a Chamberlain la Medal of Honor.
Nonostante gli sforzi delle truppe di Hood, nulla valse il loro eroismo contro le posizioni predominanti degli unionisti; il loro slancio venne meno e si sbandarono. Lo stesso generale Hood venne ferito gravemente ad un braccio mentre guidava i suoi uomini all'assalto.


Il generale John Bell Hood, uno degli ufficiali più coraggiosi della confederazione, guidava i suoi soldati dalla prima linea.
Sul resto del fronte la situazione era circa la stessa. Attorno alle sette di sera i confederati si lanciarono all'assalto di Culp's Hill; nonostante questa fosse sguarnita di uomini gli unionisti tennero le posizioni (grazie anche alle fortificazioni improvvisate dagli uomini durante la notte). Appena fece buio un altro attacco dei confederati, stavolta a est di Cemetery Hill, fece temere il peggio. Tuttavia un po' a causa del buio, un po' per la mancanza di coordinazione e l'arrivo dei rinforzi del II Corpo, i confederati furono costretti a battere in ritirata.

La giornata si concluse con un sostanziale nulla di fatto, Lee era convinto che la sua strategia sarebbe risultata vincente ma si sbagliava di grosso. Inoltre perse inutilmente molti uomini e molti validi ufficiali sulle colline; questo ebbe come effetto quello di rendere nervosi i superstiti; ma nonostante tutto il morale restava altissimo. Nel tardo pomeriggio giunse, finalmente, la cavalleria di Stuart, troppo tardi per poter partecipare agli scontri. Pochi lo sanno, ma sempre in questa fatidica giornata combatté George Armstrong Custer, celebre ufficiale che combatté nelle guerre indiane e che fu massacrato a Little Big Horn, l'ambizioso comandante della cavalleria del Michigan si dovette accontentare di una scaramuccia di scarsa importanza a Nord di Gettysburg.


Matt - Il Locandiere

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