lunedì 17 giugno 2013

Il Lunedì del Locandiere


Che afa, che afa che fa, la Locanda la soluzione ha!

[Abstract] Visto che siamo un popolo di malcontenti, ci siamo già messi a lamentarci del caldo insopportabile, assaltando i negozi di elettrodomestici, il tutto per farci sapientemente inculare causa gonfiamento esagerato del prezzo dei condizionatori, banalmente disponibili a partire dal modico prezzo di un primogenito e tre litri di sangue (fresco si intende). Ma oggi non siamo qui per unirci alla schiera di coloro che si lamentano di chi si lamenta per il caldo (scusate il giro di parole), ma per parlare d'altro. Di fumetti, più precisamente di una new entry targata Sergio Bonelli Editore. Non avete capito di cosa sto parlando? Ma come, sto parlando del nuovissimo fumetto stile fantasy uscito nei meglio chioschetti ed edicole l'11 Giugno.

Allora, so già che molti di voi agiteranno i pugni e storceranno il naso. Ma come? A questo non piacciono i fumetti e ne parla? Poi ha anche l'ardire di fare una rubrichetta tutta sua! Che affronto! Che controsenso!
Beh innanzitutto calma, in primis non mi ritengo l'Autorità del fumetto; più che altro penso di essere uno dei tanti amatori che scrivono solo la sua opinione a riguardo. In secondo luogo ho trovato questa new entry davvero interessante, un po' perché amo il fantasy, un po' perché mi piacciono le novità in ambito letterario; indi ho deciso di parlarvene.
Ma come si chiama, dunque, questo nuovo fumetto? 

Dragonero


Titolo un po' meh secondo me, che fa ripensare ai bei tempi di Skyrim e delle magiche e fichissime avventure del beneamato Sangue di Drago (Dovahkiin per gli amici). Skyrim che peraltro ho deciso di re-installare proprio ora, durante la sessione d'esami estiva, saggia scelta...proprio una saggia scelta mi dicono.
Titolo a parte, sfogliando le prime pagine apprendiamo che questa ideuzza del fumetto fantasy-avventuresco nasce dalle menti di tali Luca Enoch e Stefano Vietti, con le matite di Giuseppe Matteoni.
Sempre in queste pochissime righe leggiamo di come Davide Bonelli si stia beando di questa novità, bullandosi di brutto sfidando la sorte in tempi di crisi (bravo, clap clap, lode all'Imprenditore!), che Dragonero era già uscito nel 2007 come un albo dei Romanzi a Fumetti sempre edito dalla Bonelli.
Ma torniamo a bomba sul punto centrale del fumetto. La trama.
La storia parte da questa città chiamata Baijadan e facciamo subito la conoscenza di Ian Aranill, detto Dragonero, di sua sorella Myrva, una tecnocrate (penso si tratti di una sorta di mago-alchimista superpro e supersexy), dell'orco Gmor e dell'elfa dei boschi Sera (che pare avere qualche problemino di socializzazione).
Questi quattro amici sono degli agenti imperiali in missione supersegreta (un orco agente imperiale? Vabbé), tutti intenti a cercare dei trafficanti di armi...
E li trovano!


Parte scena epica di inseguimento sui tetti della capitale, un po' alla Assassin's Creed, ma meglio di Assassin's Creed, fino a quando la tizia inseguita (perché si trattava di un contrabbandiere donna) non ha più via di scampo, è finita su un ponteggio che dava a strapiombo su un canale, allora che fa la contrabbandiera? Stacca la linguetta di una specie di botticella da San Bernardo. Ma viene raggiunta da un dardo anestetizzante, cade e la bomba esplode; ma ecco ohibò che la tizia continua a bruciare anche sott'acqua. Da qui si mettono in moto gli eventi che portano ad un flashback interessante, per farci capire cos'è quella diavoleria e chi è Ian Aranil.

Arf!
Ok, la trama ve l'ho spiegata molto alla cazzum canis, però è solo per invogliarvi a spendere 3 e dico 3,30 euri per prendervi il numero e darci un'occhiata.
Ora diamo un commento generale. I disegni, finora non mi sono dispiaciuti, a parte qualche espressione un po' hurr durr di Ian, che in fin dei conti non m'è piaciuto molto come protagonista. Ma vabbé che pretendo? Si tratta pur sempre del primo numero, diamogli tempo e che diamine!
Ian che incarna un po' tutti i luoghi comuni dei personaggi delle saghe fantasy canoniche:
  • Belloccio, sportivo e con uno spadone (nel senso di arma da taglio) niente male.
  • Pieno di donne fin sopra i biondi capelli all'aere sparsi (ma che gli fa alle donne questo qui?)
  • Con dei poteri niente male (tipo super-udito e super-riflessi, suuuucaaaa Superman)
  • Maledetto/benedetto dal sangue di drago
  • Uccisore di draghi
  • Eroe nobile e indiscusso di tutto il regno
Insomma, è un fantasy, se non c'è un drago o un orco non possiamo parlare di fantasy; sarebbe come pretendere di fare una crostata al limone senza limone. Capite no?


Per il resto non posso raccontarvi molto, essendo il primo numero abbiamo ben poco materiale di discussione, se non che sembra promettere bene: oltre alla componente tipicamente fantasy/avventurosa, troviamo un'altra componente un po' più spionaggio. Sì, in sostanza per le 98 pagine di questo primo numero sembra di assistere ad un fumetto liberamente tratto da Skyrim, con altri personaggi, altri luoghi, ma scopi simili.

Uhm, ma forse vorreste sapere da dove l'ho tirato fuori questo fumetto, quale mago mi abbia prestato il suo cilindro. Ebbene nessun mago, o almeno nessun mago noto! Infatti mi era capitato sotto mano qualche tempo fa una specie di "assaggino" un piccolo libriccino di qualche pagine che fungeva da anteprima per il numero 1. Questo libriccino mi piacque così tanto che alla fine mi convinsi e decisi di prendere il primo numero di Dragonero, così solo per curiosità!

Matt - Il Locandiere

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