lunedì 10 giugno 2013

Il Lunedì del Locandiere

Nostalgia

[Abstract] Nostalgia è quel sentimento dolce e amaro allo stesso tempo quando qualcosa ci viene bruscamente riportato alla memoria, qualcosa che ovviamente ci ha fatto piacere. Si dice avere nostalgia dei bei tempi passati, tipo quando bastava un SuperTele, quattro paia di gambe e un campetto all'oratorio. Oppure ancora quando si scorrazzava per i colli della Brianza senza uno scopo ben preciso. Sì questo è uno di quei post nostalgici, ma in un senso un filo più...moderno. Chiaramente di cosa mai posso aver nostalgia io? Degli anni 70 no di certo, non ero nemmeno nella mente di Dio. Degli anni 90? Abbastanza. Ciò di cui ho effettivamente nostalgia riguarda i videogiochi di una delle più grandi piattaforme mai messe sul mercato: la PlayStation 1.

Sì, cari amici Avventori, oggi parliamo di robe per persone sudaticce, con occhiali uniti per il ponte con dello scotch trasparente (o con le foche), lenti come fondi di bottiglia, acne e calvizia precoce, che amano restare in luoghi chiusi, protetti dalla luce del sole ed illuminati solamente dalla videata blu del BIOS del proprio computer. Ok, sto sfruttando un po' troppo il luogo comune dei nerd, chiedo venia.


Ok, sto divagando come sempre, torniamo a noi. Sabato sera, tornato dalla serata con amici (serata in cui, tra l'altro, mi sono scofanato 300 gr di carne, come far piangere il proprio portafogli), era troppo presto per andare a cuccia e troppo tardi per fare qualcosa di impegnativo a livello cerebrale. Allora che si fa?
Piza la televisiun e la Pléistescion Dù!
Ma anche con la PS2 accesa so che in realtà voglio qualcosa che non sia ulteriormente energy consuming, capite no? Desideravo qualche giochetto del cazzo, ma che allo stesso tempo sarebbe risultato d'uopo per il sollazzo tardo-vespertino del sottoscritto.
Bene. Fruga di qui, fruga di là e alla fine metto le zampe su una consumatissima copia di Worms 3D. Non sapete cos'è Worms???

Trattasi di una fortunatissima serie di videogames della Team17 Software, che ha per protagonisti dei vermi intenti a...uhm...disintegrarsi a vicenda utilizzando le più strampalate e vermicide armi che mente vermesca abbia mai creato (cfr. Vecchietta, Bomba Banana e Granata Santa).

Ora, non è che mi sia emozionato solo pensando a Worms, nossignore. La lacrimuccia mi è scesa ripensando alle nottate adolescenziali passate su Worms Armageddon e altri titoloni simili a cui rendiamo un rapido tributo. Sono pochini invero, ma sono quelli che più mi sono restati nel cuore.


Worms Armageddon


Uno dei millantamila titoli Worms usciti sulla piazza, ambientazione 2D, due team, armi e gag divertentissimi, infiniti modi per massacrare quei vermi dei nostri nemici (nel vero senso della parola), se contiamo poi che il motore di gioco ci permetteva di sfasciare tutto lo sfasciabile presente nello scenario, i conti sono presto fatti. Probabilmente una delle serie di maggior successo. Caso chiuso.



Hogs of War


Molto simile a Worms come modalità di gioco. Player vs Player o Player vs AI. Anche in questo caso dovevamo liberarci dell'odiata squadra nemica, limitando i danni e dispiegando un poderoso arsenale di armi stravaganti. Differenze con Worms? Semplice, Hogs of War era in 3D (esatto signori, si parla di poligoni ambulanti e deambulanti) e al posto dei vermi c'erano...maiali!


Tanti teneri e autoironici maialini da sterminare brutalmente, sapete cosa succede quando la vita va a zero no?


GTA 2


Altro capitolo della serie fortunatissima a marchio Rockstar, rigorosamente in due dimensioni e visuale dall'alto. Ignoranza garantita al 100%, nulla di nuovo sotto il sole: un vasto parco auto di veicoli da rubare e disintegrare, missioni da portare a termine, ignari e indifesi passanti da massacrare, pulotti da cui telare a gambe levate (soprattutto quando arrivava anche l'esercito a esigere la vostra testa infilata su una picca) e missioni da compiere per questo o quel criminale (ci sono anche i redneck! Che se ne andavano in giro con dei pick-up con la bandiera della confederazione sul tetto!)


Vi ricordate che si poteva ruttare ed emettere peti come se non esistesse un domani e in loop infinito premendo semplicemente "cerchio" a sfinimento? Ah se stavate bruciando non potevate, presumo fosse collegato ad eventuali casi di esplosione da "gas di biomassa".


Metal Gear Solid


Dulcis in fundo, ciliegina sulla torta, eccovi il Supremo. IL videogioco che più ha segnato la mia adolescenza, ore e ore per capire dove cazzo fosse scritto il numero di CODEC di quella vacca di Meryl (scritto sul retro della confezione di gioco), altre ore per capire come battere quel figlio di p*##@na di Psyco Mantis (che il  Diavolo se lo porti via), con l'onnipresente Liquid che rompeva il cazzo un minuto sì e l'altro pure (che il Diavolo si porti via pure lui).


Capolavoro indiscusso della vulcanica e nipponica mente di Kojima, benedetto figliuolo, uno dei videogiochi più impegnativi e appaganti di sempre, con una trama degna dei meglio film di spionaggio e personaggi impeccabili, semplicemente perfetto sotto ogni punto di vista. Chapeau.


Ecco, come vi dicevo questi sono i pochi videogames che hanno lasciato una traccia indelebile nella mia mente, che mi hanno accompagnato nei turbolenti anni adolescenziali e che amo rimembrare con un misto di affetto e nostalgia. 

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento