venerdì 7 giugno 2013

Era una notte buia & tempestosa: la piccola rubrica per gli avventori dylaniati.

Primo venerdì del mese, cosa significa? Significa che torna il nostro appuntamento mensile per gli appassionati di Dylan Dog, fumetto italianissimo che ha per protagonista un celebre investigatore privato che spacca l'opinione pubblica: è un ciarlatano o un vero indagatore dell'incubo? Chi lo sa? E voi a chi credete?


Ok, ora che le tenebre stanno per calare possiamo tuffarci di testa nel mondo surreale e terrificante della Londra delle tenebre, popolata da strane ed inquietanti creature che, in fin dei conti, non sono così immaginarie come credevamo. Quindi iniziamo con Dylan Dog # 321.


Titolo: Giovani vampiri
Soggetto e Sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Luigi Piccatto
Lettering: Ileana Colombo

Trama: Come se non bastassero i mitomani. Questa volta il nostro Old Boy dovrà vedersela con cinque ragazzi ed un solo unico sogno in comune: quello di diventare vampiri. Chiaramente uno che caccia i mostri di professione non è tanto dell'idea di trasformare i suoi clienti in "lavoro futuro", pertanto cerca con le buone di convincerli dell'assoluta assurdità delle loro richieste.
Ovviamente non attacca, i giovanotti vanno alla ricerca di un Maestro della Notte, un vampiro in grado di trasformare anche loro in quell'aberrante stato di non morte tipico del vampirismo. Durante una serata in un locale una ragazza scompare. Scopriranno che le loro richieste stanno per essere esaudite, trasformando il loro macabro "gioco" in una faccenda maledettamente seria...

Commento: diamo prima un'opinione di grafica. In generale posso dire che i disegni mi sono piaciuti sì e no, sarà che Piccatto fa i volti troppo cubici, alle volte sembra di avere a che fare con un poligono anziché con un personaggio. Non vi dico nelle scene un filo troppo affollate o con personaggi in lontananza. Tipo che in una scena Dylan assomigliava al ritratto di Francesco da Montefeltro di Piero della Francesca.


Che poi si fa in fretta a fare commenti sarcastici...soprattutto da parte mia, visto che io Dylan lo disegnerei così più o meno:


Tuttavia i primi piani dei personaggi sono decisamente migliori e comunicano piuttosto bene le emozioni provate in quell'istante. Altra piccola pecca? Qualche scena dinamica un po' confusionaria e troppe tette. Per carità, la ghiandola mammaria femminile accontenta sempre un po' tutti noi maschietti, soprattutto quando è grande e messa in bella mostra. Ok, sfogli una pagina e vedi tante tette, bene bene; ne sfogli un'altra, ancora tette, beh dai buono. Giri ancora pagina tette, bella ma non è un po' esagerato. Gira: tette, uh...ok, mi piacciono le tette però mi piacerebbe vedere qualcos'altro. Gira: tette, ok ok però adesso basta, fatemi vedere qualche oscenità, qualche mostro, qualcosa!
Che poi il mostro c'è...alla fine...
Però quello che mi preme dire è che, sti ragazzini (presumo siano ragazzini, visto che sono pochi gli adulti che desidererebbero diventare vampiri) avranno al massimo...toh...una stima, dai 18 ai 20 anni cadauno. Va bene che la fase della crescita si sta ormai concludendo (studi dicono che finisce attorno ai 21 anni, con la stabilizzazione dell'errore refrattivo. LOL scusate, reminiscenze d'esame), ok che le generazioni di adesso tendono a bruciare un po' di tappe, specie in campo ormonale; tuttavia trovo disturbante il fatto che le ragazze abbiano un fisico da modella di Tezenis, bocce esorbitanti e soprattutto facce da trentenni; anche se giurano che stanno ancora studiando, ma dovrebbero essere fuori corso da una vita per giustificare il loro aspetto decisamente poco giovanile.
Di per sé la storia cavalca un pochino l'onda della popolarità del vampirismo tra i giovani, chiaro, abbellito con tinte decisamente più dark e sviluppato nella misteriosa e nebbiosa Londra. Se contiamo poi che i vampiri dell'universo di Dylan Dog non assomigliano per niente al sempiterno e sbarluccichento Edward Cullen, ma anzi sono degli abomini inguardabili che assumono forma umana solo per pubblico decoro.

Edward Cullen che ultimamente ha trovato impiego come segnaletica catarifrangente nei cantieri della TAV.
Ma poi alla fine il mostro c'è? Certo!
Alla fine però, dopo tutto sto sotterfugio, tutti sti misteri, sparizioni dei ragazzi, visioni, aggressioni e omicidi di poveri e stimati agenti di Scotland Yard, alla fine il Maestro della Notte si materializza nella stanza dell'ospedale in stava in coma una possibile testimone oculare. Ovviamente affanculo la furtività, entriamo sfondando vetrate che tanto costano 0 (se fosse stato ambientato in Italia avrebbero dovuto aspettare minimo due anni per la sostituzione), ammazziamo qualche agente della CO19 vestito con un'imbarazzante mimetica in pieno contesto urbano, facciamo i bulli che tanto siamo immuni ai proiettili e...

Sempre stralavoro per il povero Bloch, riuscirà mai a vedere l'agognata pensione?
...e facciamo un bel discorsetto a Dylan, che tanto i vampiri lo conoscono tutti, poi cerchiamo di ammazzarlo. Peccato che il Maestro della Notte s'ammazzi da solo, per il rotto della cuffia ovviamente.
Anche a sto giro Groucho compare pochissimo (in una sola vignetta, sia lodato Gesù Cristo). Mentre Bloch, il povero ispettore Bloch, pacioccoso e sempre tampinato dal nostro Old Boy si rimedia una bella fregatura, gli hanno smarrito la pratica per andare in pensione!!!!

Matt - Il Locandiere

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