mercoledì 19 giugno 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 23: Il tuo thriller preferito.

Buongiorno Avventori, nell'afa che ci attanaglia già dalle prime ore del mattino eccomi a voi, unico conforto per voi videoterminalisti accaldati e pure senza aria condizionata (e la Madonna, che tragico!). Ma non perdiamoci in ulteriori sterili chiacchiere, attacca col 30 Days Movie Challenge!


Ok, allora oggi che bolle in pentola? Bollire? Argh meglio di no! Forse è il caso che vi tiri fuori da frigorifero un bel thriller fresco fresco!

Giorno 23 - Il tuo thriller preferito: Nella mente del serial killer.


Titolo: Nella mente del serial killer
Titolo originale: Mindhunters
Regia: Renny Harlin
Durata: 102 min
Anno: 2004
Genere: thriller
Cast: Val Kilmer, LL Cool J, Christian Slater, Patricia Velasquez, Johnny Lee Miller.

Trama: Sette agenti dell'FBI iperaddestrati vengono spediti in questo centro di simulazione su un'isola deserta. Solo passando il test riusciranno a guadagnare l'agognata qualifica a profiler. Tuttavia la simulazione a cui partecipano si rivelerà un gioco mortale, quando un serial killer infiltrato inizierà a uccidere i membri uno ad uno; così i 7 si troveranno costretti a unire le forze per smascherare il colpevole...


Parliamone: parlare di un film uscito quasi 10 anni or sono fa sempre un po' sorridere...tipo che 10 anni fa ero un pischello di 13 anni e non riuscivo quasi a distinguere Harrison Ford da Rutger Hauer (no hate pls). 
Certo che ai tempi il nostro caro Val Kilmer pesava anche qualche tonnellata di meno, rientrando nella categoria pesi medi e non in quella "Trasporti Eccezionali anche per le Eccezioni". 


La pellicola, di per sé, risulta piuttosto valida, con un vago sentore di Saw (uscito peraltro nello stesso anno), specie in qualche scena di uccisioni o di ritrovamento di cadaveri. Per esempio, uno dei sette agenti dell'FBI muore congelato da una bombola di azoto liquido impazzita, un'altra muore dopo aver fumato delle sigarette all'acido che le bruciano i polmoni, Val Kilmer viene ritrovato morto (non per davvero s'intende!) appeso a degli amini da pesca in modo da simulare una marionetta, fico no? L'ambientazione desolata e gelida è una perfetta cornice per i crimini perpetrati da questo sfuggevole serial killer. Colpo di scena finale garantito, ma un pochino prevedibile per i più avvezzi al genere.

Che poi ci sarebbe anche il discorso di LL Cool J, che tutto può sembrare fuorché un agente dell'FBI (tant'è vero che viene spesso e volentieri sospettato...razzisti di merda!), soprattutto con quel look radical asshole shit chic. Poi uno non deve avere luoghi comuni...no, ci pensano loro a fornirteli!


Decisamente trendy l'ammucchiata: abito, cravatta da emicrania, giubbetto di pelle e coppola da rapinatore di banche esperto feat spacciatore a tempo indeterminato. 

Ma i nostri agenti, essendo su un'isola isolata (gioco di parole voluto) da tutto e tutti, dimenticata da Dio, pensano di prendersela comoda intrecciando una serie di relazioni e di scopate sotto la doccia...


Dalle mie parti si dice: Prima il dovere poi il piacere. Ma questi sono agenti dell'FBI e se ne sbattono alla grande del dovere...ah beh!
Un paio di curiosità. Il film pare sia tratto dal racconto di Agatha Christie 10 Piccoli Indiani, ma non avendo letto la storia non posso né confermare né smentire...anche se l'ambientazione dell'isola effettivamente...
In questa pellicola ritroviamo la cara e bellissima Patricia Velàsquez (della quale avevamo parlato qui. ). Per chi non se lo ricordasse la sua faccia è questa:


Infine, il film, che a detta dei protagonisti è ambientato negli USA, è stato girato negli umidi e bagnatissimi Paesi Bassi.

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento