mercoledì 12 giugno 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 22: il tuo film horror preferito.

Good Morning Avventori! Bentornati al classico appuntamento per cinefili del mercoledì mattina, il 30 Days Movie Challenge! Oggi si parlerà di qualcosa di horrorifico! brrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!

Uhm...a essere onesti i film horror non sono decisamente il mio genere, soprattutto gli horror psicologici; ma come sempre il vostro Locandiere stupisce e convince sfoggiando un horror di dubbio horror, ma che nominalmente resta horror...insomma un horror non horror, ma che l'è allora? Deh, sarà mica qualcosa né carne né pesce come: Lesbian Vampire Hunter? Niente del genere, ma comunque circa approssimabile al genere, l'horro non horror come vi dicevo poco sopra.

Giorno 22 - Il tuo film horror preferito: Dead Snow


Titolo: Dead Snow
Titolo originale: Død snø
Regia: Tommy Wirkola
Durata: 90 min
Anno: 2009
Genere: horror, splatter
Cast: Vegar Hoel, Stig Frode Henriksen, Charlotte Frogner, Lasse Valdal

Trama: un gruppo di ragazzi decide di passare una settimana bianca in una casetta dispersa da qualche parte in Norvegia, in posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Una notte uno strano personaggio li passa a trovare e li avverte: durante la Seconda Guerra Mondiale, in quella zona un gruppo di soldati delle SS aveva commesso degli atroci delitti sulla popolazione di un villaggio locale; i paesani esasperati cacciarono i tedeschi i quali scomparvero inghiottiti nell'oscurità della foresta portando con sé tutti i preziosi degli abitanti.
Presto gli studenti scopriranno a loro spese che i soldati scomparsi non hanno mai abbandonato del tutto quei luoghi...


Parliamone: dunque dunque, di per sé con l'ambientazione e il background storico potevano cavarci fuori un filmetto niente male. Tant'è vero che i primi 15 minuti sembrano rispettare tutti i canoni dei classici film dell'orrore, inquadrature angoscianti, fugaci apparizioni di esseri inquietanti, ombre che spuntano e spariscono come lampi. Se a questo aggiungiamo anche il topos della casetta isolata dal mondo, allora pensiamo di trovarci di fronte alla tipica pellicola dove qualche mostro salterà fuori e si metterà a uccidere a destra e a manca...
E invece no!
Purtroppo ci sono una serie di svalvolati, stupidi e inutili dettaglini-dettagliuzzi grossolani che rendono il film un'enorme burla, pacchiana e talmente splatter da umiliare anche Tarantino.


Allora, parliamo di zombie, zombie nazisti sopravvissuti alle torce e ai forconi degli abitanti inalberati torturati e derubati. Fin qui non ci piove.
Ed in fin dei conti di zombie ne abbiamo visti di ogni tipo...
Il walker...


Il crawler...


Il...runner? Seriously?


Il problema è che gli zombie di Dead Snow non si limitano a barcollare in giro un po' più velocemente dei loro confratelli non-morti. Questi CORRONO...ammazza se corrono! Cose che manco Bolt, guardate...


Che poi ci sarebbe quella cosuccia che tipo le SS-Totenkopf (come mostra la fascetta sul braccio sinistro dello zombie centometrista) non se ne andavano in giro scorrazzando per la campagna norvegese importunando poveri villici, ma (ahinoi) se ne stavano di guardia a quegli orribili luoghi di morte che erano i campi di concentramento.
Va beh, trascuriamo il fatto che quel mucchio di carcasse cadenti riesca a correre (si vede che il gelo li deve aver conservati bene), c'è anche quella cosa...aspettate...com'è? Ah sì, i 20 000 000 di litri di sangue e liquidi di decomposizione che schizzano in giro per tutto il tempo, in stridente contrasto con la purezza candida della neve norvegese. Fidatevi, da un certo momento in poi non esisterà più una scena senza sangue.
Altra pacchianata: una tipa sta venendo squartata viva dagli zombie nazi, i quali a loro volta giocano a ramino sulle budella della tapina. La tizia, colta da impeto di distruzione stacca la linguetta di una stielhandgranate che penzola dalla cintola di uno dei nazi sacrificandosi e spappolando i due infingardi giocatori incalliti con le budella altrui.

La Stielhandgranate tedesca
Adesso mi rivolgo ad un pubblico prettamente formato da videogiocatori o da intenditori di armi da fuoco. Avete presente la Maschinengewehr 42 o MG 42 (per gli amanti di Medal Of Honor)? No? Sì? Qui ci trovate la storiella del mago.


Ohibò, qui c'è un inghippo, poiché nel film troviamo la sorellina Rheinmetall Maschinengewehr 3 (e se fosse così sarebbe un anacronismo visto che entrò in servizio nel 1960!), ma potrebbe anche trattarsi della normale MG42 modificata per gli scopi. Dunque, non è questo il punto...il punto è che in una scenetta vediamo il figone di turno montare al volo su una motoslitta la MG42/MG3; ora non dubito della forza dei norvegesi, né tantomeno della loro perizia nell'utilizzare armi da fuoco...quello di cui dubito è la possibilità di montare un'arma dal peso approssimativo di 12 kg (senza contare le munizioni) su una motoslitta soli soletti, quando è risaputo che i mitraglieri erano almeno in due o tre: il mitragliere e i serventi che portavano munizioni, cavalletto e via dicendo...ma vabbé è un film, giusto? Giusto.
Ma in fin dei conti qualcosa di buono ci sarà pure, no? Sì dai qualcosa c'è...
In primis le attrici, tutte belle, bellissime statuarie donne nordiche, con curve da urlo...e che se la fanno con una masnada di nerdosi studenti (eccezion fatta per il belloccio del connubio motoslitta - MG42)...

Il sesso sfrenato nel cesso esterno alla casa però è squallido...ma in fondo chissene frega, l'importante è pigiare.
Secondo e ultimo punto positivo, stavolta vincono gli zombie, eh sì...pur essendo dei vecchi cadaveri incartapecoriti, alla fine ammazza di qui e ammazza di la ce la fanno a massacrare con estrema perizia i nostri poveri giovanotti (anche le donne...sigh)...strano ma vero!


Matt - Il Locandiere

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