mercoledì 5 giugno 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 21: Il tuo film di fantascienza preferito.

Good Morning Avventori, eccoci tornati per il consueto appuntamento dei cinefili del mercoledì mattina. La settimana scorsa si è parlato di film romantici, a sto giro ci becchiamo la pellicola di fantascienza che più mi aggrada.


Tipo che in realtà ce ne sarebbero...uh...un macello di film del genere che mi hanno intrippato. Ok ok, lo so, state per darmi del banale, so già a cosa state pensando: stiamo per assistere ad una interminabile sviolinata su quanto ommioddiociènonèfigodippiù Star Wars. In verità, in verità vi dico vi sbagliate di grosso! Oggi si parla di un altro film, sempre nell'ambito della pseudoscienza, che non è Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, né E.T e nemmeno Alex l'Ariete...uh...no, questo non c'entra! Ma si tratta bensì di...

Giorno 21 - Il tuo film di fantascienza preferito: Alien


Titolo: Alien
Titolo originale: Alien
Regia: Ridley Scott
Durata: 116 min / 126 min per la Director's cut
Anno: 1979
Genere: Fantascienza/Horror
Cast: Sigourney Weaver, Yaphet Kotto, Veronica Cartwright, Ian Holm, Tom Skerritt.

Trama: L'astronave Nostromo sta facendo ritorno sulla Terra con un carico di minerali, a bordo l'equipaggio è in stato di ibernazione, ma una richiesta di soccorso spinge il computer di bordo a risvegliare i piloti. Questi sono tenuti a investigare e si dirigono verso la fonte del messaggio, su di un satellite. Una volta giunti sul posto trovano un'astronave aliena schiantata, con i resti fossilizzati di un occupante, il cui petto era squarciato. Sempre all'interno dell'astronave l'equipaggio rinviene delle uova ancora viventi, da una di queste fuoriesce una creatura che si aggrappa alla faccia di uno dei membri; colti dal panico ritorneranno sull'astronave inconsapevoli di aver dato asilo ad una delle più letali e crudeli specie aliene mai esistite...


Parliamone: capolavoro indiscusso di Scott, ha lanciato una fortunatissima serie che ci ha donato fumetti, videogiochi, serie e soprattutto quattro pellicole di discreto successo (a parte l'ultimo capitolo che, a mio parere, farebbe defecare un babbuino stitico la cui dieta è composta da limoni e mastice). Alien ha dato inizio a tutto, ha lanciato sul grande schermo il sempiterno e portatore di un'infinita quantità di merda Xenomorfo, il cugino letale e incazzato di E.T l'extraterrestre extracomunitario.


Xenomorfo che è entrato nell'immaginario collettivo dei naviganti dello spazio profondo come sinonimo di crudeltà, orrore e bava dappertutto, sì perché il nostro caro alieno ha problemi di salivazione. Ora, parliamo un attimo di questi graziosi esserini, di cui abbiamo una rappresentanza sulla Nostromo (nel caso della nostra avventura si intende). Questi Xenomorfi non sono nati sotto un fungo, né tanto meno li ha portati la cicogna, visto che si sarebbero magnati pure quella; no sono dei sofisticatissimi capolavori di ingegneria genetica, con le seguenti caratteristiche:
  • Visione notturna
  • Statura di 2,5 m (che dipende anche dall'essere vivente che li ha ospitati allo stadio larvale)
  • Possenti arti con letali unghie
  • Una lunga coda terminante in un pungiglione velenoso
  • Sangue acido che corre nelle vene (che all'occorrenza può essere usato come difesa)
  • Capacità di sopravvivere nel vuoto e a temperature impossibili
  • Zanne acuminate e una lingua dentata
  • Troppa bava
  • Intelligenza e sensi super sviluppati
  • Agilità e forza sorprendenti
Come se non bastasse questi tesorini non hanno rimorsi di coscienza, ammazzano e squartano ogni cosa vivente come se non esistesse un domani. Ma aspettate! Adesso arriva il bello! La riproduzione di questa cosa ha un che di incredibile:

  1. Uovo. L'Alien-regina, che è tipo un'ape regina, depone delle uova. Sacche pulsanti ripiene di muco e con un ospite alquanto sgradito: l'aggrappafaccia.
  2. Aggrappa-faccia. Secondo stadio della riproduzione, esso attacca qualsiasi essere vivente troppo incauto da avvicinarsi ad un uovo deposto. Una volta ancoratosi bene bene, l'aggrappa-faccia manda in coma l'ospite mantenendolo in vita e iniettandogli un embrione nello stomaco. Una volta portata a termine l'operazione, il parassita muore.
  3. Sfonda-torace. Una volta inoculato, l'embrione cresce nel corpo dell'ospite senza dare apparenti segni dell'infezione. L'ospite prosegue pacifico e beato la sua vita per alcune ore, finché lo sfonda-torace è pronto per uscire e, nutrendosi dei tessuti interni, sfonda la cassa toracica o fuoriesce dalla bocca dell'ospite causandone il decesso.
  4. Alien adulto. Benché lo sfonda - torace sia in realtà molto vulnerabile, dopo circa 12 ore esso diventa uno Xenomorfo adulto e quindi in grado di sopravvivere autonomamente e cacciare le sue prede.
Ah, cosa non è in grado di fare la fantasia dell'uomo! Certo, ne abbiamo conosciuti tanti di alieni, dai peluchiosi Wookie, ai lillipuziani Jawa, finanche gli inutili e petulanti Gungan; ma mai abbiamo avuto a che fare con roba del genere. Giustamente da un'arma letale del genere altro che quattro film ci puoi cavare fuori, e infatti così fu...
Se poi gli affianchi un'altra razza aliena decisamente poco socievole e con il vizio dell'omicidio ( tipo i Predator) facendoli pure diventare nemici giuratissimi,  allora sei a posto per altri secoli di diritti di immagine e via dicendo...


Ma torniamo alle cose pratiche. La pellicola ha lanciato, tra le altre cose, la bellezza un po' mascolina di Sigourney Weaver, sì proprio l'indemoniata di Ghostbusters. Nel film vediamo esprimere tutte le sue...ehm...potenzialità...


Sfoggiando in un paio d'occasioni un completino intimo piuttosto succinto niente male, con delle braccia più grosse delle mie...contate che faccio palestra da circa 7 anni...
A questo ci aggiungiamo anche un automa/umano/medico, davvero troppo interessato e così pieno di merda da fregarsene totalmente dell'incolumità dell'equipaggio, pronto ad accogliere a braccia aperte lo Xenomorfo genocida. Piuttosto creepy la scena in cui Ripley (la Weaver) riporta in vita la testa del cyborg di cui sopra per farsi dare qualche consiglio su come cacciare l'alieno introdottosi de sfroos (chi ha orecchi per intendere intenda), il tutto per ottenere una sonora pernacchia e qualche presa per il culo. Ovviamente l'automa infingardo verrà terminato...immediatamente.

Qualcuno ha detto "terminato"?
Ah poi aggiungete uno splendido esemplare di felino dal mantello tigrato, non c'è un perché. Perché sì e basta. Probabilmente serve da svago, da trastullo negli infiniti momenti di noia stellare, da cibo di riserva e soprattutto tiene lontano i ratti spaziali, i non morti (cfr. la pellicola La Mummia), ma non gli Xenomorfi...quelli no!
Infine uno dei maggiori pregi di questa pellicola e dei suoi (in parte) degni discendenti consiste proprio nella claustrofobia. Questa è senz'altro indotta dalle ambientazioni lugubri, poco illuminate e anguste tipiche di un'astronave che viaggia lontano da Dio e dagli uomini nello spazio profondo; se a questo si aggiunge che da un momento all'altro, dietro ad ogni angolo, può spuntar fuori un alieno con un brutto carattere ed una gran fame, eccovi servito Alien. Ben fatto Scott!

Matt - Il Locandiere

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