sabato 11 maggio 2013

Per Mordor? Guardi, alla rotonda a sinistra e poi sempre dritto verso Est. Non può sbagliare.

Buongiorno cari Avventori, siamo entrati nel vivo del week-end e, come vi avevo promesso, ultimo appuntamento riassuntivo sul ciclo Tolkien. Prima di procedere con la summa di tutto quanto vi linko i vari post a tema.


Ora che il sunto è fatto mi pare giusto darvi un'idea di come sarà l'andamento dell'articolo odierno. Lo si dividerà in due parti, una in cui spiegherò come tutto ebbe inizio e come mai siamo arrivati ai fatti narrati da Lo Hobbit in poi. Mentre nella seconda parte vedremo più in dettaglio il personaggio di Gollum.


Come tutto ebbe inizio...
La mente di Tolkien era un vulcano in perenne attività, il mondo di Arda fu soggetto a diversi rimaneggiamenti da parte dell'autore e ciò che ci è pervenuto, grazie anche all'impegno del figlio, è concentrato nel libro il Silmarillion, pubblicato dopo la morte di Tolkien.
Il Silmarillion ci da un'ampia visione d'insieme su tutto l'universo del Signore degli Anelli, da quando fu creato il Mondo, fino a dopo gli eventi della Guerra dell'Anello.
Risulta un testo piuttosto difficile, ricco di nomi e, purtroppo, anche di contraddizioni. Il fatto è che i documenti di Tolkien coprivano un arco temporale così vasto che fu difficile per il figlio dare un'unica lettura completa; ma la domanda sorge spontanea...com'è che fu creato tutto questo circo equestre?
Allora, tutto ebbe inizio quando Eru o Ilùvatar (cioè Dio) si accorse di essere solo soletto, indi decise di creare gli Ainur, potenti spiriti. Questi si misero a cantare tutti in coro, cantando vedevano come in un sogno lo svolgersi delle ere e la creazione del mondo, ma Melkor, un Vala dotato di bellezza e intelligenza non da poco, non si accontentò e volle strafare, facendo incazzare assai Eru. Melkor era andato fuori tema e creò dissonanze, le quali sono un condensato del Male.
Eru fece vedere a tutti gli Ainur cosa avevano creato, ma purtroppo non ebbero l'occasione di vedere come sarebbe finita la melodia, poiché quello lo sapeva solo Eru.
Allora Eru mandò gli Ainur ad Arda per preparare la venuta degli Elfi; ma Melkor diventava invidioso e iniziò a guastare il lavoro dei suoi colleghi solo per il gusto del male. Melkor e gli altri Ainur finirono col mettersi le mani addosso, ma alla fine Melkor la fece franca gettando scompiglio tra gli Ainur, che fuggirono a Valinor, e riuscendo a conquistare la Terra di Mezzo.
Giunsero gli Elfi, che adoravano Arda e furono ammaestrati dagli Ainur. Ma che fece Melkor?


Ovviamente non se ne restò con le mani in mano, anzi irretì alcuni disgraziati e, dopo lunghe e lente torture, li trasformò in Orchi; proprio così, gli Orchi sono Elfi corrotti dal Male. I Valar, visibilmente incazzati, ci diedero giù pesante e presero a mazzate Melkor mettendolo in catene. Venne condannato a passare un bel po' di tempo al gabbio.
Scontata la pena Melkor finse di redimersi (col Kaiser che mi redimo, disse tra sé e sé). Dopo aver fatto un po' di casini tra gli Elfi mettendoli gli uni contro gli altri, fuggì dal controllo degli altri Ainur. Non contento di ciò, Melkor chiese aiuto al ragno gigante Ungoliant per tirare un altro colpo gobbo ai Valar. I due si recarono a Valinor, distrussero i Due Alberi (di cui l'Albero Bianco di Minas Tirith è discendente), rubarono i Silmaril (preziose e stupende gemme create dagli Elfi) e alzarono i tacchi. Chiaramente ci fu un casino della Madonna, ma Melkor ormai era lontano.
Questi aveva ripreso possesso della sua vecchia fortezza ad Angband e, grazie al suo luogotenente Sauron, chiamò a sé i suoi antichi servitori (anche i Balrog). Ma mica poteva farla franca, anche perché i Silmaril gli avevano ustionato le mani, rendendole nere e doloranti. Mai la ferita si sarebbe sanata.
Da quel momento Elfi e Morgoth non persero occasione di mettersi le mani addosso per un nonnulla (Morgoth distrusse anche la bella fortezza di Gondolin), finché esasperati, i Valar, grazie anche all'intervento degli Uomini, scesero tutti in guerra contro Melkor, lo acciuffarono, lo incatenarono e lo gettarono fuori dai confini del Mondo, in attesa del Giudizio Universale. Sauron sopravvisse a tutto questo bordello e...beh...sapete cosa ha fatto.

Lo strano caso di Smeagol/Gollum.
Pensavate che me ne fossi dimenticato vero? Certo, direte voi, non l'hai messo né da una parte né dall'altra, ammettilo Oste della malora, te lo sei scordato! Hai sempre la testa tra le nuvole...
In realtà la faccenda è complessa, ho scelto di parlare di Gollum proprio alla fine proprio perché esso rappresenta un caso particolare. In che senso?
Beh, in sostanza tutti gli altri personaggi del libro/film sono nettamente schierati o con il Bene o con il Male; anche se all'inizio Saruman era buono, poi ha deciso di passare dall'altra parte.


Gollum, vi dicevo, costituisce un caso particolare proprio per l'ambiguità della sua posizione. In sostanza, Gollum sta dalla sua parte, che non è né pro né contro il Male, né tantomeno pro o contro il Bene.
Ma chi è Gollum?
Smeagol è un Hobbit Sturoi, una razza che predilige stanziarsi lungo i fiumi, in particolare vicino all'Anduin. Qui più o meno all'altezza dei Campi Iridati, dove morì Isildur, Smeagol e Deagol ritrovarono l'Anello. Ma  Smeagol accecato dalla gelosia uccise Deagol e si tenne l'Anello, utilizzandolo per compiere furti e fare del male. Allora gli abitanti del villaggio lo cacciarono e gli affibbiarono il nomignolo: Gollum.
Ma, come sappiamo, l'Anello aveva degli effetti collaterali, oltre ad avvelenargli la mente e renderlo pazzo, rese insopportabile il sole e la luna a Gollum, costringendolo a vivere nell'ombra delle Montagne Nebbiose.
Lì Gollum rimase per quasi 500 anni, finché Bilbo Baggins non giunse e gli sottrasse l'Anello. Il resto, come si suol dire, è storia...
Gollum cerca l'Anello, Gollum viene catturato dal Nemico, sotto tortura  farà il nome di Bilbo, causando tutta la serie di eventi che porta alla fuga di Frodo dalla Contea.
Ma Gollum avrà una parte fondamentale nelle vicende del Signore degli Anelli, oltre a fare da guida per Frodo e Sam (anche se cercherà di accopparli) si può dire che sarà il principale ed unico artefice della distruzione dell'Anello.
Concludendo, di Gollum non si può dare un giudizio assoluto, in quanto non occupa un'unica posizione nei confronti del Bene o del Male, ma si adatta esclusivamente in funzione dei suoi scopi.

Matt - Il Locandiere

2 commenti:

  1. secondo me Gollum si teneva l'anello per sconfiggere Sauron e il suo imenso esercito di orchi e uomini per averlo reso pazzo sconfiggendoli con l'anello creato da celebrimor il suo amico spettro per quanto gli e accaduto contro sauron ha ucciso celebrimor possesandosi del anello dopo di che lo distrusse quando capiva di non stare sopra a dio e fu dio che ha distrutto l'anello per non far rendere immortale sauron e gli dispiaceva per gollum di aver distrutto il suo tesoro che e l'anello poi gollum mori senza l'immortalità di quel anello ed era questo scopo che gollum voleva l'anello per non morire

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    1. Mi piacerebbe condividere il tuo ottimismo. Però purtroppo l'Anello è di Sauron in tutti i sensi. Non solo perché l'ha forgiato lui, ma anche perché ha messo dentro qualcosa di sé. Una piccola analogia può essere fatta con gli horocrux rowlinghiani. Nessuno può veramente impossessarsi dell'Anello perché, pur essendo l'essere più potente della terra, non potrà mai essere uguale a Sauron. Né per potenza, ma soprattutto per essenza. Infatti Sauron è un Maiar, e fra tutti i Maiar il più cattivo e potente.

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