lunedì 27 maggio 2013

Il Lunedì del Locandiere

Celer et Furibondus VI

[Abstract] Abbandoniamo i toni polemici delle ultime volte per distendere un po' i nervi parlando di cinema. Ahhh il cinema, mette d'accordo quasi tutti...o meglio tutti coloro che sono dotati di un minimo di buon senso per andare d'accordo. Ecco che vi propongo una recensione di una delle ultime pellicole uscite in sala.

Ok, forse pochi di voi capiscono il latino, ma vi invito a dare un'occhiata al titolo con più calma. Come non avete capito di cosa stiamo parlando? Semplice, di Fast and Furious 6


Premessa fondamentale, non sono un amante del genere. Anzi posso dire che di tutta la serie, contando anche questo, forse ho visto due su sei film. Ma allora cos'è che mi ha spinto a recarmi al cinematografo? Quale arcana potenza & forza ha mosso i miei passi in quel luogo di piacere permeato dal dolce profumo dei pop-corn e del burro?
Semplice. Mi hanno chiesto gentilmente alcuni amici di andarci e io non ho potuto dire di no.
Quindi sono arrivato con un unico scopo: cercare di divertirmi.
C'è da dire che avevo anche un po' di preconcetti....oddio...in realtà un po' tanti preconcetti...del tipo: Fast and Furious è solo un film per tamarri e niente di più.
In parte è anche vero.
Ma in fin dei conti mi sono dovuto in parte ricredere. Certo, non apprezzo la scarsa, o meglio, l'assente mimica facciale di Vin Diesel.



Con una certa paresi facciale tendente all'espressione dell'utente telefonico che si è appena visto recapitare una bolletta con aumenti del 200%. Se poi togliamo le classiche battute da macho, ricche di luoghi comuni, allora non abbiamo più Vin Diesel.
Altra cosa che non mi garbano particolarmente sono i motori, o meglio certi motori, diciamo le auto modificate...il che in sostanza è un paradosso visto che si tratta di un film di corse.
Pur avendo preconcetti e contro sulla serie di Fast & Furious ho trovato un paio di motivi per andare a vedermi la pellicola:

Motivo 1: Lui


Stiamo parlando nientemeno che di The Rock (all'anagrafe Dwayne Johnson) storico campione delle leghe WWF e WWE (tra cui anche il titolo Unisputed) ed eroe della mia infanzia segnata dal wrestling. Una volta finito di volteggiare sul ring il nostro Johnson si mette a fare cinema, girando ben 20 film, senza contare le comparse nei telefilm. 


Nel film lo vediamo riprendere i panni dello sbirro supermuscolo Hobbs, che (da quello che ho appreso) una volta dava la caccia a Diesel/Toretto. Stavolta però abbisognerà proprio dell'aiuto del suo ex-acerrimo nemico anch'egli poco capellodotato. Perciò, sfoggiando un'attillatissima magliettina Under-armour, giusto per far vedere i bicipiti grossi come la mia testa ed i pettorali esplosivi, si presenta a casa Toretto per supplicarlo di dargli una mano.
Vedere il mio beniamino all'opera mi ha fatto riassaporare il passato, se poi contiamo che ha sfornato quelle due o tre battutacce da alzare il livello di testosterone in tutta la sala, abbiamo una buona recitazione nel complesso.

Motivo 2: Lei.


Si sa, una delle costanti di Fast & Furious, dopo le macchine, sono le donne. Non donne qualsiasi, ma belle donne (cfr. Michelle Rodriguez). Nel sesto capitolo, oltre a comparizioni random di culi e tette da urlo, questa volta abbiamo un'ospite d'eccezione che oltre ad essere bellissima, a mio parere, è piuttosto...letale.
Di chi stiamo parlando? Ma di Gina Carano


Classe 1982, classe 145 libbre (66 kg), con cifre da record. 14 match totali, 12 vinti, 1 perso e 1 pareggiato. Oltre ad avermi fatto innamorare a prima vista, oltre ad essere una bella donna, atletica e che non abbia evidenti bicipiti simili a quelli di Rocky,  oltre ad avere un sorriso angelico, è stata campionessa della ESPN. Come non innamorarsi di una come lei?


Nel film fa da spalla a The Rock, risultando particolarmente...dotata...nel combattimento corpo a corpo, infatti in un paio d'occasioni la vediamo venire alle mani, particolarmente intensa è la scena in cui mette le mani addosso alla rediviva Michelle Rodriguez. La sua parte non è stata troppo marginale per non dare un giudizio anche approssimativo della sua recitazione; devo ammetterlo è stata niente male (non solo perché è bella), ma è riuscita a svolgere il ruolo della cattiva ragazza con colpo di scena finale in modo magistrale.

Sì, devo ammetterlo, sono entrato in sala con la convinzione che avrei assistito ad uno spettacolo mediocre, peggiorato dal pubblico prettamente adolescenziale e troppo impegnato a tenere a bada l'ego che si dimenava ferocemente nelle mutande, tuttavia devo ammettere che come pellicola è piuttosto godibile, nulla di impegnativo, adatta per quelle serate in cui non hai voglia di pensare né di seguire una trama complessa; Fast & Furios è uno di quei film. Leggero, divertente quanto basta, ma a tratti retorico (giusto per far sembrare degli eroi quelli che andavano in giro a rapinare casse forti o che facevano corse clandestine per le strade delle grandi città).

Matt - Il Locandiere

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