mercoledì 8 maggio 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 17: Il tuo film drammatico preferito.

Buongiorno miei cari Avventori dopo l'interruzione di settimana scorsa eccomi di nuovo qui con l'appuntamento per cinefili.


Diciassettesimo giorno su trenta oggi si parla di un film drammatico. Il mio film drammatico preferito.

Giorno 17 - Il tuo film drammatico preferito: Apollo 13.



Titolo: Apollo 13
Titolo originale: Apollo 13
Regia: Ron Howard
Durata: 134 min.
Anno: 1995
Genere: Drammatico/Storico
Cast: Tom Hanks, Bill Paxton, Kevin Bacon, Gary Sinise, Ed Harris.

Trama: Il film ripercorre gli eventi che vennero messi in moto quando l'11 Aprile 1970 dalla base di Cape Canaveral decollò la Missione Apollo 13, destinazione la Luna. Durante il rimescolamento dei serbatoi di ossigeno si verifica un incidente ed un'esplosione. Ciò non solo impedisce l'allunaggio dell'equipaggio dell'Apollo 13, ma ne rende difficile il rientro. Alla base tutti si adoperano per cercare di porre rimedio alla situazione e riportare gli astronauti a casa sani e salvi...


Parliamone: vi avviso, si tratta di uno dei pochi film che riescono ancora a strapparmi una lacrimuccia di commozione, poi vi spiego perché.
Partiamo alla larga con un bel commento tennico-pratico. Allora, in primis, non so se lo sapete ma quel Ron Howard che compare come regista è nientepopodimenoché il Ron Howard della vetusta e divertentissima serie TV Happy Days:

Un po' invecchiato, ma è sempre lui...
Vogliamo parlare poi degli effetti speciali? Per essere solo 1995 non eran poi tanto male, se si conta che:
  1. Si tratta di una pellicola ambientata nello SPAZIO (spazio, sapete? Vuoto, nero, freddo, tipo la mia testa all'orale di fisica)
  2. Si tratta di una STORIA VERA, quindi non si posson tirare fuori wookie, incrociatori stellari né tantomento droidi da cercare.

Quindi al compartimento effetto speciali devono aver pregato Santo George (da George Lucas) per avere degli effetti speciali della uberstramadonna, effetti che rendono le atmosfere decisamente più realistiche, con una riproduzione quasi maniacale di ogni dettaglino piccino picciò e del modulo di comando e del modulo lunare LEM.
Che poi ci sarebbe anche quel discorso da fare sul mancato Oscar come miglior Attore Non Protagonista a Ed Harris: 

Houston abbiamo un problema! Non m'hanno dato l'Oscar!
Harris che interpretava il ruolo di Gene Kranz, ingegnere e direttore di volo durante le missioni Gemini ed Apollo. Ruolo che, a mio modesto parere, ha interpretato magistralmente. Ma chi sono io per lamentarmi degli Oscar non dati? 
Ora, ci sarebbe da dirvi anche perché Apollo 13 è il mio film drammatico preferito, ovvero perché mi scende la lacrimuccia ogni volta che lo vedo. Beh in sostanza perché è un film molto genuino, veritiero e che non esalta la superpotenza America (una volta ogni tanto), ma si pone come umana e fedele narrazione dei fatti, con tutto quello che è capitato a quei poveri cristi rinchiusi in un barattolo robitante e con tutti i patemi d'animo che si sono tirati i vari dott. e ing. della NASA, in quei fatidici tre giorni, col fiato sul collo da parte di tutta l'opinione pubblica mondiale.
Ma il frammento strappalacrime arriva quando (nel film) alla televisione danno notizia che il rientro sulla terra sarà pericoloso e il contatto radio è stato perso, l'insegnante militare del figlio di Lovell, (se non ricordo male si tratta del figlio di Lovell, o comunque di uno degli astronauti) che stava guardando gli eventi dall'accademia, passa accanto al ragazzo e gli poggia una mano sulla spalla.
Il solo gesto mi ha gelato il sangue nelle vene dall'angoscia, pareva tanto un rintocco a morto, invece, grazie al cielo, tutto finisce bene...così che quell'insegnante il pat pat se lo può fare sulle chiappette.

Matt - Il Locandiere

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