domenica 17 febbraio 2013

Die Hard 921345234...+ altre sfiziose novità cinematografiche.

Eccoci amicici Avventori, ieri sera passai una piacevole serata al cinema e, come potete evincere dal titolo, sono andato a vedermi Die Hard, che è arrivato al ventilionesimo capitolo. Come sempre, lui, l'immortale e pelatissimo John McClane (Bruce Willis) la fa da padrone.

E come sempre armato fino ai denti...
Ben lontano dai fasti del primo Die Hard (il cui titolo originale è Trappola di Cristallo), nel quinto capitolo della saga del superdetective newyorkese, John partirà alla volta di Mosca dove il figliolo (Jai Courtney) è stato arrestato per omicidio, che vergogna. Ovviamente, le vacanze del povero Mr McClane non possono non essere movimentate; infatti si ritroverà coinvolto in un complotto internazionale che coinvolge la CIA e fattacci sul disastro di Chernobyl...

Jai Courtney, che nella pellicola interpreta il figliolo di Willis...
Che c'è da dire sul film? Non molto in realtà, temo di aver speso davvero troppo per uno spettacolo mediocre (e ringrazio il cielo che non era in 3D). Insomma è un film d'azione, forse un po' banale, ma se vogliamo trovargli qualcosa di buono, allora possiamo dire che è un buon tributo a tutti i cliché dei film del buon vecchio Bruce, da: "hippieeee-ya-yeeee figlio di puttana" al gestaccio tipicamente volgare sfoggiato nei momenti più impensabili (tipo che mentre saltano da una finestra per salvarsi il culo, vediamo McClane fare il medio all'elicotterista che li voleva gentilmente accoppare). Di conseguenza, sempre parlando di cliché, c'è tutto quello che si può desiderare da un Die Hard:
  • Armi a palate
  • Cazzottoni gratuiti
  • Cattivi inutili
  • Overdose di pallottole
  • Esplosioni
  • Inseguimenti da panico, con danni a cose e automobili che tendono a più infinito
  • Gnocca di turno, poi non così tanto gnocca
  • Bruce Willis con una potenza di fuoco pari a due battaglioni di carri armati
  • Un Hind-D che vola pacificamente sul cielo di Mosca vomitando pallottole senza ritegno
  • Eccetera
Ora, siamo onesti. Come film, è piuttosto mediocre, se siete fan dell'invincibile Iron Willis, allora non potete perdervi l'ultimo capitolo che, nonostante tutto non ha poi molto da offrire, risulta appena appena passabile, divertente quel giusto per farvi diventare nostalgici di ben altre pellicole.
Ma c'è dell'altro. Una cosa pregevole e disdicevole al tempo stesso dei cinema UCI (oltre al prezzo esorbitante del biglietto; visto che la cassiera ha esordito dicendo: <Le ricordo che questa è una rapina!>) è la pubblicità della durata media di un paio di millenni. Oltre alle noiose pubblicità sulle imminenti elezioni, mi sono gustato un paio di trailer circa interessanti:

-Non aprite quella porta 3D (Giugno 2013)


Non sono un estimatore del genere horror, però scommetto che i fan del Texas Chainsaw Massacre del 1974 andranno in visibilio vedendo questo trailer. Ennesimo reboot di una pietra miliare del cinema horror.


Gambit (dal 28 Febbraio)


Commedia leggera, un po' troppo caciarona forse. I protagonisti sono Cameron Diaz (love), il divino Alan Rickman (Piton) e Colin Firth. Mi incuriosisce, ma non mi aspetto di vedere un capolavoro.

-Educazione Siberiana (dal 28 Febbraio)


Qui vi parlai brevemente dei tatuaggi in uso presso i criminali russi. A quanto pare questo film riprende il tema, approfondendo il discorso dell'onore e delle regole in uso tra i vory.

-Gangster Squad (dal 21 Febbraio)


Un pool di sbirri scatena la guerra contro il criminale Mickey Cohen, interpretato dal sublime Sean Penn. Magnifica l'ambientazione di L.A tra gli anni '40 e '50.

-Iron Man 3 (Aprile 2013)


Eccoci al terzo capitolo dell'uomo di ferro, stavolta alle prese con un suo nemico storico: il Mandarino. Chissà cosa hanno in serbo stavolta quelli della Marvel Studios. Una domanda: perchè Iron Patriot? Forse Symo saprà risponderci.

Matt - Il Locandiere

1 commento:

  1. E' solo una teoria quella che ora vado a scriverti caro il mio Locandiere, però credo che possa essere plausibile (al limite ho fatto cilecca):


    Come il film dei Vendicatori non è stato trasformato nel "Pre-Iron Man 3", anche qui, il regista Shane Black (famoso per Kiss Kiss, Bang Bang) non trasformerà Iron Man 3 nel "Post-Avengers"...certo, gli eventi successi verranno accennati e ci sarà qualche riferimento all'invasione aliena di New York ma giusto per far capire agli spettatori che quello che stanno vedendo è in continuità con l'universo cinematografico che la Marvel cerca di costruire.

    La mia teoria è che, il governo USA, vedendo tornare Capitan America ha la brillante idea di cercare di aggraziarsi in qualche modo i suoi servizi dato che Cap è una leggenda vivente nonchè il miglior soldato del mondo...però, stando alla caratterizzazione classica, Steve Rogers non ne vorrà sapere preferendo di trovare un modo per integrarsi in un nuovo modo che ha ancora bisogno di lui (e anche perchè preferisce stare con lo SHIELD, se proprio deve lavorare con qualcuno). Così ripiegano sulla seconda scelta, Tony Stark, più accessibile e più negoziabile ma anche lui non ne vorrà sapere a causa della sua nuova politca "niente armi".

    Trovatosi nella merda, il governo non sa più che fare per evitare il tripudio di miccette profetizzato da gli Elii nella canzone "Supergiovane"...alchè, gli viene un'idea. James Rhoads è un soldato dell'esercito degli Stati Uniti che possiede un'armatura con tecnologia Stark. Ergo: Armatura di Iron Man + Colori di Cap = Iron Patriot.

    Nei fumetti è molto diverso dato che il primo Iron Patriot è stato Norman Osborn, ma:
    1) Essendo un nemico dell'Uomo Ragno, la gente preferisce mostrarlo come Goblin
    2) I diritti dell'Uomo Ragno sono in mano alla Sony, nemici compresi, quindi era impossibile vedere lo Zio Norman nel panni di Iron Patriot (e anche un pò fuori luogo)


    Spero di aver dissipato i dubbi :D

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