mercoledì 20 febbraio 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 7: Un film che ti ricorda il passato.

Nonostante gli esami scassacazzi in Unimib (speriamo che mate sia andato! Incrociate le dita con me, altrimenti dovrò imparare davvero come si fanno gli integrali) eccoci qui, come sempre, ogni mercoledì col nostro 30 Days Movie Challenge. Vai con la sigla Maestro!


Giorno 7 - Un film che ti ricorda il passato: Il Signore degli Anelli (Cartoon 1978)


Titolo: Il Signore degli Anelli
Titolo originale: The Lord of The Rings
Regia: Ralph Bakshi
Durata: 132 min
Anno: 1978
Genere: animazione/fantasy

Trama: La pellicola riprende le vicende narrate nell'omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. In particolare l'adattamento comprende gli eventi del primo libro (La compagnia dell'Anello) e della metà del secondo libro (Le due Torri). Frodo Baggins è uno Hobbit della Contea, dopo la partenza dello zio Bilbo, scopre che l'anello magico lasciatogli in eredità non è altri che l'Unico Anello appartenente a Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor. Frodo dovrà quindi intraprendere un viaggio imprevisto, irto di pericoli, verso Mordor per distruggere l'Anello. Al suo fianco l'inseparabile Sam ed il potente stregone Gandalf.


Parliamone: qualcosa a riguardo del film ve lo accennai tempo fa, in uno dei miei primi tentativi di rendermi interessante. Ora, mi sembra il caso di parlarne meglio. Innanzitutto vi dico perché mi ricorda il mio passato. Come? No, non ho aiutato Frodo a portare l'anello a Mordor, no...non interpretavo un cespuglio, spiritosi. Mah semplicemente perché, sempre nella mia fanciullezza, quando giocavo a far vincere i cattivi, necessitavo un sottofondo visivo per le mie nefande imprese. Dovete sapere che, essendo nato e cresciuto negli anni novanta (benché non abbia avuto il privilegio di viverli con un etto di coscienza in più), ho potuto godere dei magnifici videoregistratori. Ultimamente mi è capitata in mano la vecchia VHS (registrata ovviamente) e, per dirvi di quanto l'ho tritato sto cartone, il nastro era quasi smagnetizzato. Ma vabbé...ricordi d'infanzia.
Ma torniamo a noi, vediamo di dare un bel commentino generale.

Purtroppo la pellicola non è esente da una serie di erroracci e strafalcioni, vedi sotto:
- Gimli che è della razza dei "silvani", peccato che l'aggettivo sia riferito agli Elfi e non ai Nani, i quali notoriamente detestano gli alberi.
- Aragorn è il sosia brutto di Geronimo (il capo indiano)
- Legolas giunge allegramente a soccorrere Frodo dopo che questi fu ferito a Collevento, nel libro è Glorfindel a recuperare Frodo & Co e a scortarli al Guado del Bruinen.
- Boromir assomiglia ad un vichingo della peggio specie
- Uno degli animatori è Tim Burton

Se approssimiamo questi difettucci a zero, allora possiamo parlare dei suoi pregi. Uno fra i tanti è che i Cavalieri Neri sono, finalmente, stupendamente inquietanti.


In realtà sono nati proprio con questo scopo. La loro presenza doveva incutere timore, questo per il semplice fatto che erano spettri, appartenevano al mondo delle Ombre e, mica da ridere, erano completamente assoggettati alla volontà di Sauron. Insomma i cattivoni di turno, peggio ancora degli Orchi, se contiamo che i Nove, in vita, furono Re, Guerrieri o Stregoni degli Uomini. Quindi gente con un certo potere. Questi tizi, quando ero piccino, erano capaci di mettermi in corpo una paura assurda, un po' per la loro rappresentazione, un po' per la musica stridula e inquietante che li accompagnava...boh, vedete voi.
Sempre parlando di cose creepy, anche gli Orchi mica ci scherzavano. Ma eccovi svelato il barbatrucco: per renderli più "ripugnanti" vennero presi come modelli delle maschere cerimoniali.


Per il resto il film fila via piuttosto tranquillo. Una cosa che non mi va giù però è la rappresentazione del Balrog di Morgoth. Paradossalmente, questa creatura avrebbe dovuto incutere quasi più timore dei Nazgul stessi. Un po' perché è un orrore antico quasi quanto Arda, un po' perché vennero generati proprio da Melkor/Morgoth Bauglir, sempre in uno dei suoi impeti di gentilezza verso gli Elfi (per chi non lo sapesse Melkor è il cattivone N°1 dell'universo di Tolkien, corrisponde al biblico Lucifero, l'angelo ribelle...ma di ciò ne parleremo più avanti). Anche la resa di Gandalf è piuttosto buona, nonostante a volte sia un po' troppo "altezzoso", si mantiene fedele allo standard tolkeniano.


Mh, ultima osservazione. Più che altro è uno strafalcione di traduzione o un eccessivo zelo di italianizzazione, non so, vedete voi. Il fatto è questo: quando la compagnia dell'Anello giunge alle statue dei Re lungo l'Anduin, Aragorn le chiama: "Argonauti". Il termine deriva, con ogni probabilità, da una italianizzazione del termine originale per queste statue degli antichi Re di Gondor, chiamate appunto Argonath. Queste statue avevano la funzione di mostrare agli stronzetti, presuntuosi invasori quanto ce l'avessero duro i Gondoriani...almeno una volta era così. 
Bene, anche per oggi abbiamo terminato! Vi ringrazio ancora una volta per l'attenzione e vi ricordo che il 30 Days Movie Challenge torna fra esattamente sette giorni, così come la mia libertà dallo studio! A presto cari i miei Avventori!

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento